mercoledì, Luglio 22

Elezioni regionali Toscana 2025: affluenza definitiva al 47,7%, in netto calo rispetto al 2020

L’affluenza alle elezioni regionali toscane si ferma al 47,7%, secondo i primi dati non ancora definitivi. Un calo netto rispetto alla tornata del 2020, quando a votare fu il 62,6% degli aventi diritto. In termini assoluti, oltre 3 milioni di cittadini erano chiamati alle urne per eleggere il nuovo presidente della Regione e i 40 consiglieri, ma più della metà ha scelto di non recarsi ai seggi.

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Le province: Firenze la più attiva, Lucca la più assente

La circoscrizione di Firenze si conferma la più partecipativa, con un’affluenza al 52,63%, pur registrando un calo di circa 14 punti rispetto al 2020, quando aveva toccato il 66,62%. La provincia con la minore affluenza è invece Lucca, dove ha votato solo il 40,42% degli elettori, contro il 56,65% di cinque anni fa.

Dati in flessione anche a Pisa e Livorno, dove la partecipazione non ha superato rispettivamente il 45% e il 43%. In generale, tutte le province mostrano una tendenza chiara: il disinteresse verso la politica regionale è in crescita, con un’astensione che supera il 50% in molte aree interne e costiere.

La sfida per la presidenza

La corsa alla presidenza della Regione vede contrapposti Eugenio Giani (centrosinistra), Alessandro Tomasi (centrodestra) e Antonella Bundu (Toscana Rossa). I primi instant poll di YouTrend per Sky TG24 indicano Giani in netto vantaggio, con il Pd primo partito e Fratelli d’Italia in seconda posizione.

Il governatore uscente, sostenuto dal campo largo, è dato tra il 55% e il 60%, mentre Tomasi si attesterebbe intorno al 40%. Bundu, candidata della sinistra radicale, supererebbe invece la soglia del 5%, un risultato superiore alle attese della vigilia.

Un segnale politico forte

Il dato dell’affluenza rappresenta un campanello d’allarme per tutte le forze politiche. In cinque anni, la partecipazione è scesa di quasi 15 punti, confermando il trend di disaffezione già registrato alle ultime europee. “Il vero vincitore, oggi, è l’astensionismo”, commentano fonti istituzionali a Sky TG24.

Molti analisti sottolineano come il voto in Toscana sia stato influenzato anche dal clima di stanchezza politica e dalla mancanza di polarizzazione tra i principali contendenti. La campagna elettorale, giudicata sobria e priva di grandi scontri, potrebbe aver contribuito alla bassa partecipazione.

Lo spoglio e i prossimi scenari

Lo spoglio è entrato nel vivo in tutte le 3.922 sezioni elettorali e proseguirà fino a tarda sera. Se uno dei tre candidati dovesse superare il 40%, sarà proclamato presidente senza ballottaggio. In caso contrario, si tornerà al voto il 26 ottobre per il secondo turno.

Le prime proiezioni ufficiali sui voti reali sono attese in serata, ma secondo le previsioni la Toscana si avvia a confermare la sua storica identità progressista.