giovedì, Luglio 23

Gaza, Bonelli legge i nomi dei bambini uccisi: “Crimine di Netanyahu, governo dica sì alle sanzioni”

“Una lista lunga, molto lunga”: Bonelli commosso alla Camera per le vittime di Gaza

Un momento di forte impatto emotivo oggi alla Camera dei Deputati, dove Angelo Bonelli, esponente di Alleanza Verdi e Sinistra, ha scelto un modo simbolico e drammatico per presentare la mozione unitaria del centrosinistra sul conflitto in Gaza e in Medio Oriente.

Prendendo la parola in Aula, Bonelli ha annunciato di voler leggere i nomi e le età dei bambini uccisi a Gaza durante i bombardamenti israeliani. “Tutti bambini. Una lista lunga, molto lunga”, ha detto visibilmente commosso prima di iniziare la lettura.

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“Vittime dei bombardamenti del criminale Netanyahu”

La voce rotta, lo sguardo basso

. Bonelli ha proseguito per diversi minuti elencando i nomi delle piccole vittime, accusando duramente il governo israeliano e in particolare il primo ministro Benjamin Netanyahu, definendolo “criminale”.

Durante il suo intervento, ha parlato apertamente di “pulizia etnica”, e ha rivolto un appello forte all’Italia: “Il nostro governo deve schierarsi dalla parte giusta della storia. Dica sì alle sanzioni. Dica no al massacro”.

“Tajani assente: un pessimo segnale”

Non è mancata anche una polemica interna. Bonelli ha evidenziato l’assenza del ministro degli Esteri Antonio Tajani in Aula, definendola “un pessimo segnale” in un momento così delicato per la politica estera del Paese.

“Quando si parla di vite umane, quando si leggono i nomi dei bambini morti, chi ha responsabilità istituzionali deve esserci, non voltarsi dall’altra parte”, ha detto, rivolgendosi implicitamente anche al resto dell’esecutivo.

Una mozione che divide

La mozione del centrosinistra, presentata da Avs insieme a Pd e M5S, chiede al governo italiano di adottare una posizione più netta e coraggiosa sul conflitto israelo-palestinese, introducendo misure sanzionatorie e riconoscendo la gravità umanitaria della situazione nella Striscia di Gaza.

Il gesto di Bonelli non è passato inosservato e ha suscitato reazioni contrastanti in Aula e sui social. C’è chi ha parlato di “sceneggiata strumentale”, e chi invece ha sottolineato il coraggio di portare i nomi delle vittime nella sede più alta della democrazia italiana.

Ma una cosa è certa: la lista letta da Bonelli – nomi, età, piccoli volti strappati alla vita – ha fatto irruzione nel cuore del dibattito politico italiano, ponendo una domanda che riecheggia tra i banchi del Parlamento: da che parte vogliamo stare?