venerdì, Agosto 14

Incendi nel Regno Unito, case distrutte a Stourbridge: cosa è successo

Un vasto incendio ha distrutto diverse abitazioni a Stourbridge, nelle West Midlands, dopo essersi propagato da un’area erbosa fino a un quartiere residenziale. Le prime squadre sono state chiamate in Racecourse Lane, nei pressi del campo da golf, poco prima delle 13:30 di giovedì 13 agosto. Nella notte oltre cento vigili del fuoco hanno lavorato per contenere le fiamme.

Il capo del West Midlands Fire Service, Simon Tuhill, ha definito l’intervento uno dei più significativi mai affrontati dal servizio antincendio della regione. Il centralino ha ricevuto migliaia di chiamate al 999.

Leggi anche:Attentato a Ranucci, Lavitola confessa: “Sono io il mandante”

Leggi anche:Incendio al Prenestino a Roma, nube di fumo nero: chiusa via Teano

Leggi anche:Luca Storti morto a Corniglio per salvare uno scout di 13 anni

Da un incendio d’erba a un incendio urbano

È il passaggio che rende questo episodio diverso dai molti roghi estivi. Secondo la ricostruzione dei vigili del fuoco, le fiamme si sarebbero sviluppate nell’erba secca per poi attraversare la strada e raggiungere le case.

L’area interessata è stimata in circa 40 acri, una zona boschiva compresa. I residenti riferiscono la distruzione di almeno sei abitazioni; il bilancio ufficiale non è ancora consolidato. Sono state istituite diverse zone di esclusione, perché alcuni edifici risultano strutturalmente non sicuri.

È un tipo di propagazione che nel Regno Unito resta eccezionale: le aree residenziali britanniche non sono progettate secondo criteri di interfaccia urbano-rurale come accade nei Paesi mediterranei o in California, e la vegetazione arriva spesso a ridosso delle abitazioni.

I feriti e gli sfollati

Un bambino e tre vigili del fuoco sono stati trasportati in ospedale. Altre sei persone hanno ricevuto cure per inalazione di fumo. A Tamworth, nello Staffordshire, una donna è stata portata in ospedale dopo un rogo propagatosi attraverso una serie di giardini.

Sul fronte dell’accoglienza, il municipio di Stourbridge è stato aperto come punto di raccolta per i residenti costretti a lasciare le abitazioni, con trasporto organizzato per chi non poteva raggiungerlo autonomamente. Una chiesa della zona si è resa disponibile per chi avesse bisogno di una sistemazione.

Le ripercussioni su strade e ferrovie

La densa coltre di fumo ha imposto la chiusura temporanea della M6 in direzione nord tra gli svincoli 5 e 6, con code di diversi chilometri e ritardi superiori alle due ore. Anche la circolazione ferroviaria ha subito cancellazioni a causa di un incendio sviluppatosi lungo i binari. Alla popolazione è stato chiesto di restare al chiuso e di evitare l’area.

Non solo Stourbridge

L’emergenza ha interessato più territori contemporaneamente. Roghi sono stati segnalati a Birmingham, Solihull, Stoke-on-Trent, Stratford-upon-Avon e Norwich, mentre nel Galles meridionale i vigili del fuoco hanno affrontato decine di interventi.

A Salford Priors, nel Warwickshire, è stato dichiarato un grave incidente. A Mousehold Heath, vicino Norwich, le fiamme hanno minacciato le abitazioni circostanti.

Il caldo dietro l’emergenza

Giovedì il Met Office ha registrato 38,1 gradi a Kew Gardens, a Londra: è la seconda volta quest’anno che il Paese tocca i 38 gradi. Le West Midlands erano sotto allerta ambra per caldo estremo per gran parte della giornata, provvedimento in scadenza poco prima della mezzanotte.

Le temperature sono attese in lieve calo, con massime intorno ai 34 gradi nel sud-est. Ma è un altro il dato che conta: sulle Midlands e su buona parte del Paese non sono previste piogge significative nel fine settimana. Il combustibile resterà secco.

Cosa succede adesso

Nella mattinata di venerdì il servizio antincendio ha comunicato che le squadre stanno facendo progressi, operando tatticamente su più settori del sito e utilizzando lance principali sui punti caldi residui. Il Primo Ministro ha reso omaggio al lavoro dei vigili del fuoco impegnati sul terreno.

Le cause dei roghi sono in corso di accertamento. Per Stourbridge l’ipotesi iniziale resta l’innesco nell’erba secca, ma gli investigatori dovranno ricostruire la dinamica anche alla luce dei diversi punti di origine segnalati. Fino a quando non arriverà la pioggia, il rischio di riprese resta concreto.