Il bradisismo, il fenomeno di sollevamento del suolo tipico dei Campi Flegrei, continua ad avanzare. Attualmente si registrano aumenti di circa 1,5 cm al mese, con punte di 3 cm dopo la crisi sismica di febbraio. Florindo è stato chiaro: “Finché il suolo si solleva, le scosse ci saranno”.
La magnitudo attesa per i futuri terremoti non dovrebbe superare i 5.5 gradi, ma l’accumulo di danni strutturali potrebbe risultare devastante. «Un magnitudo 4 oggi, un 4.5 domani… gli edifici più deboli potrebbero crollare», ha spiegato il presidente dell’Ingv.
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Sovraffollamento abitativo e rifiuto dei controlli
Tra i problemi più gravi segnalati, c’è la reticenza dei cittadini a permettere ispezioni strutturali. Molti temono di dover lasciare le proprie case in caso di instabilità, e questo impedisce interventi fondamentali. Florindo ha ribadito: «Se una parte portante è compromessa, bisogna agire subito».
Nel frattempo, il rischio cresce, tra strutture fragili, controlli bloccati e una popolazione che resta in silenziosa attesa. La situazione ai Campi Flegrei è ora sotto osservazione continua, ma il tempo stringe.