domenica, Febbraio 15

Inter-Juve, interviene La Russa ed è caos: “Rubare a chi ruba è giusto”

La recente partita tra Inter e Juventus, conclusasi con un punteggio di 3-2 a favore dei nerazzurri, ha riacceso una rivalità storica che affonda le radici nel profondo del calcio italiano.

Al centro della polemica si trova un episodio controverso che ha visto protagonista Alessandro Bastoni, il difensore dell’Inter, il cui intervento ha portato all’espulsione del bianconero Kalulu. Questo momento, che ha segnato il corso del match, ha sollevato un acceso dibattito non solo tra tifosi e commentatori, ma anche tra figure istituzionali, come Ignazio La Russa, presidente del Senato e noto tifoso interista.

La Russa, intervenuto a Telelombardia, ha espresso la sua opinione sull’accaduto, affermando che l’episodio non deve essere visto come un illecito grave. Le sue parole, “Rubare in casa di chi ruba non è poi così grave”, hanno suscitato reazioni contrastanti, evidenziando come la rivalità tra le due squadre non si limiti al campo di gioco, ma si estenda a un contesto storico di tensioni e polemiche. Questo commento, oltre a giustificare l’azione di Bastoni, sembra voler inquadrare l’episodio come una sorta di compensazione per torti subiti in passato dall’Inter.

Il Contesto della Rivalità

La rivalità tra Inter e Juventus non è solo una questione di punti in classifica. È una narrazione complessa, intrisa di storie di vittorie e sconfitte, di accuse e controversie. La Russa ha richiamato alla memoria episodi del passato, come lo scandalo di Calciopoli del 2006, in cui la Juventus fu punita per comportamenti illeciti, mentre l’Inter, pur essendo coinvolta in un contesto di incertezze, è stata giudicata estranea. Queste memorie storiche non sono semplici aneddoti, ma rappresentano un bagaglio emotivo che accompagna ogni incontro tra le due squadre.

La partita di domenica scorsa ha riacceso queste tensioni, non solo per il risultato finale, ma per come si è svolta. L’espulsione di Kalulu ha lasciato la Juventus in dieci uomini per oltre un tempo, un fattore che ha inevitabilmente influenzato l’andamento del match. L’allenatore dell’Inter, Cristian Chivu, ha difeso il suo giocatore, affermando che il contatto con Kalulu era minimo e che l’arbitro aveva commesso un errore. Le sue parole, pur mantenendo un tono di rispetto per l’arbitraggio, evidenziano la frustrazione di un allenatore che si trova a dover gestire non solo la partita, ma anche le polemiche che ne derivano.

Le Reazioni della Juventus

La Juventus, dal canto suo, ha reagito con veemenza. Le proteste e le accuse nei confronti dell’arbitraggio sono state immediate, evidenziando come ogni decisione possa essere interpretata in modi diversi a seconda del colore della maglia. La tensione palpabile tra le due tifoserie si è riflessa anche nelle dichiarazioni dei dirigenti bianconeri, che hanno sottolineato come l’episodio di Kalulu non possa essere minimizzato. In questo contesto, le parole di La Russa assumono un significato particolare: non solo giustificano un gesto, ma lo elevano a simbolo di una lotta storica tra due club che si contendono non solo trofei, ma anche il riconoscimento della propria identità.

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