domenica, Ottobre 4

L’interprete di Meloni si scusa dopo la gaffe con Trump: “Ha fatto bene”

«Era un momento importante, ho avuto un blackout»

«Meloni ha fatto bene a fermarmi – racconta Maiolini-Rothbacher – era un incontro importantissimo e ogni parola aveva un peso. Io leggevo gli appunti lentamente, riformulavo, ero poco chiara. Per fortuna non ho detto nulla di sbagliato, ma non ero all’altezza del momento».

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L’interprete, 55 anni, ha seguito Meloni in G7, G20 e altri bilaterali, ma era alla sua prima volta alla Casa Bianca. «C’era confusione – racconta – i giornalisti italiani urlavano per fare domande, Trump mi chiedeva di tradurre mentre commentava la voce della premier. Tutto questo mi ha mandato in confusione. Dopo ho riguardato i miei appunti: erano perfetti. Il problema è stato solo mio».

«Non ci siamo più viste»

Dopo l’incontro, racconta al Corriere, non c’è stato un chiarimento diretto con la premier.

«Sono andata subito in albergo a prendere il bagaglio e via in aeroporto. Finora mi hanno chiamato solo i miei colleghi per esprimermi solidarietà».

Maiolini-Rothbacher non cerca scuse:

«È stato uno smacco per un’interprete, ma ho imparato qualcosa. La premier voleva essere perfettamente compresa da Trump, e ha fatto bene ad autotradursi».