venerdì, Agosto 29

Andrea Bruglia, chi era l’imprenditore morto nell’incidente in mare: risucchiato dall’elica della sua barca a vela davanti al figlio

La vacanza che si è trasformata in tragedia

Un sogno spezzato a poche centinaia di metri dalla costa. Andrea Bruglia, 62 anni, imprenditore anconetano conosciuto nel settore delle forniture mediche e grande appassionato di vela, è morto giovedì pomeriggio in un tragico incidente in mare, sotto gli occhi del figlio e di tre amici. L’uomo stava salpando dal porto turistico di Marina Dorica per una vacanza verso la Croazia, quando una manovra improvvisa, complice il mare agitato, si è trasformata in dramma.

Secondo le ricostruzioni, un colpo di vento avrebbe fatto oscillare violentemente il boma – la trave che sostiene la vela – colpendolo alla testa. Bruglia è caduto in acqua e, pochi istanti dopo, è stato risucchiato e dilaniato dall’elica del motore acceso. L’incidente si è verificato intorno alle 18:30 di giovedì, a circa un miglio dal porto.

I tentativi disperati del figlio

Il figlio Alessandro, classe 2002, non ha esitato un istante e si è tuffato in mare per soccorrere il padre. Con enorme fatica è riuscito a recuperare il corpo e a riportarlo a bordo, aiutato dagli amici presenti. Sono stati messi in atto tentativi di rianimazione, ma ogni sforzo si è rivelato vano. La Guardia Costiera, insieme al personale del 118, Croce Rossa e Croce Gialla, ha preso in carico le operazioni di soccorso. Il cadavere è stato trasportato al porto di Ancona, mentre i compagni di Bruglia, scioccati e sotto osservazione medica, sono stati scortati in ospedale per accertamenti.

Il racconto dei testimoni

Un frequentatore di Marina Dorica ha raccontato di aver visto la barca in difficoltà: «Erano fermi a circa un miglio dal porto, il mare era agitato. Ho capito che c’era un problema e sono uscito con il mio mezzo per scortarli. Purtroppo ho assistito a tutta la fase di recupero e ai soccorsi».

Chi era Andrea Bruglia

Bruglia era un volto noto nella comunità anconetana, legato sia al mondo imprenditoriale sia a quello sportivo. Si occupava di commercio e forniture di dispositivi medici, ma la sua vera passione era il mare. Fin dagli anni ’80 aveva iniziato a prendere parte a regate locali, diventando un velista apprezzato e rispettato da colleghi e amici.

Era membro della storica associazione Sef Stamura di Ancona, molto attiva nelle attività veliche. Francesco Flamini, presidente dell’associazione, ha ricordato con commozione: «Andrea era un velista formidabile, amato e ben voluto da tutti. Era esperto e prudente, per questo la tragedia ci lascia ancora più sgomenti. Tutta la comunità degli stamurini si stringe alla sua famiglia».

Un progetto di turismo sostenibile

Negli ultimi anni Bruglia aveva unito la sua passione per il mare al tema della sostenibilità. Durante il periodo della pandemia aveva ideato “eSeample”, un’iniziativa di turismo eco-friendly che prevedeva crociere a bordo della sua barca a vela Raggio Verde II, equipaggiata con un motore 100% elettrico. L’obiettivo era promuovere un nuovo modo di vivere il mare, rispettoso dell’ambiente e accessibile a tutti.

Un sogno che stava trasformandosi in attività vera e propria, capace di coniugare passione e imprenditoria. «Andrea era un uomo d’oro, amava la natura ed era attentissimo al rispetto dell’ambiente», ha aggiunto Flamini.

Un doppio lutto per la provincia

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