Torna improvvisamente a far discutere la possibilità di vedere l’Italia ai Mondiali 2026, nonostante la mancata qualificazione sul campo.
A riaccendere le speranze è stato Paolo Zampolli, inviato speciale di Donald Trump in Italia, che durante un podcast ha rilanciato lo scenario di un possibile forfait dell’Iran dalla competizione iridata. Un’ipotesi che, se confermata, potrebbe teoricamente riaprire la porta agli azzurri.
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Le parole di Paolo Zampolli
Intervenendo al Pulp Podcast condotto da Fedez e Mr Marra, Zampolli ha spiegato di avere parlato direttamente della questione con Donald Trump e con il presidente della FIFA Gianni Infantino.
“Sono italiano e tifo azzurri”, ha dichiarato.
Secondo Zampolli, nel caso in cui l’Iran dovesse rinunciare ai Mondiali per motivi politici o legati alla guerra, l’Italia potrebbe essere presa in considerazione per un eventuale ripescaggio. “Abbiamo vinto quattro Mondiali”, ha aggiunto sottolineando il peso storico della Nazionale italiana.
L’Iran però conferma la partecipazione
Al momento però non esiste alcuna decisione ufficiale che lasci pensare a un ritiro della nazionale iraniana. Anzi, il presidente della FIFA Gianni Infantino ha recentemente confermato pubblicamente che l’Iran parteciperà regolarmente ai Mondiali del 2026.
“Il calcio deve unire la gente”, ha dichiarato Infantino durante il Congresso FIFA a Vancouver.
Il numero uno della FIFA ha anche precisato che nessuna federazione risulta sospesa.
Il caso Vancouver e le tensioni diplomatiche
Dietro il caos attorno all’Iran ci sarebbe però una situazione diplomatica molto delicata. Secondo quanto emerso, alcuni dirigenti della federazione calcistica iraniana sarebbero stati respinti al controllo di frontiera in Canada durante il Congresso FIFA di Vancouver.
Il motivo riguarderebbe presunti legami con il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, considerate organizzazione terroristica dal Canada. Da quel momento il clima tra Iran, FIFA e Paesi ospitanti si sarebbe ulteriormente irrigidito.
Le 10 condizioni poste dall’Iran
La federazione iraniana avrebbe posto dieci condizioni per partecipare ai Mondiali organizzati tra Stati Uniti, Canada e Messico.
Tra le richieste ci sarebbero maggiori garanzie di sicurezza, rispetto per bandiera e inno nazionale e facilitazioni sui visti per giocatori e dirigenti. Secondo il presidente della federazione iraniana Mehdi Taj, un eventuale ritiro dal torneo priverebbe il Paese di una importante risorsa diplomatica. La situazione resta quindi molto delicata anche a causa del conflitto internazionale e delle tensioni geopolitiche ancora in corso.
Italia davvero ripescabile?
Dal punto di vista regolamentare, un eventuale forfait dell’Iran aprirebbe inevitabilmente un dibattito enorme. Tuttavia al momento non esiste alcuna conferma ufficiale da parte della FIFA sull’eventualità di un ripescaggio dell’Italia. Le ipotesi rilanciate da Zampolli restano quindi legate esclusivamente a uno scenario politico ancora molto incerto.
Intanto i tifosi azzurri continuano a sperare in quello che sarebbe uno dei colpi di scena più clamorosi della storia recente del calcio internazionale.