Il panorama televisivo italiano è in costante evoluzione, e in questo contesto, Stefano De Martino ha saputo ritagliarsi un ruolo di primo piano con la conduzione di “Affari Tuoi”.

Il programma, che ha visto un notevole incremento degli ascolti, si è trasformato in un fenomeno che ha catturato l’attenzione di milioni di telespettatori. La Rai, riconoscendo il potenziale del conduttore campano, ha deciso di puntare su di lui anche per uno speciale in prima serata, previsto per il 13 febbraio. Tuttavia, dietro il successo si cela una realtà complessa, fatta di critiche e polemiche che mettono in discussione non solo il format, ma anche i messaggi che questo veicola.

Le critiche riguardano in particolare le cosiddette “pacchiste”, le figure femminili che affiancano De Martino durante il gioco. La scelta di selezionare assistenti che rispondono a standard estetici rigidi ha suscitato un acceso dibattito sui social media. Molti utenti hanno accusato il programma di perpetuare stereotipi obsoleti, riducendo la presenza femminile a un mero oggetto di bellezza, piuttosto che a un ruolo attivo e rappresentativo. Questo aspetto ha portato a una riflessione più ampia sul ruolo della televisione nel plasmare la cultura e le percezioni sociali.
Un fenomeno inarrestabile
Il successo di De Martino non è frutto del caso. La sua conduzione fresca e dinamica ha saputo attrarre un pubblico variegato, capace di superare la concorrenza di storici volti della televisione come Gerry Scotti. I numeri parlano chiaro: il programma ha raggiunto ascolti record, confermando la capacità del conduttore di coinvolgere e intrattenere. Ma, come spesso accade nel mondo dello spettacolo, il trionfo porta con sé anche una serie di responsabilità. E in questo caso, le critiche non tardano ad arrivare.














