Una giornata di mare si è trasformata in tragedia a Lampedusa. Cristiano Daniele Giamporcaro, giovane regista di 29 anni originario di Caltanissetta, è morto nel tardo pomeriggio di sabato 8 agosto nelle acque di Punta Sottile, travolto da un gommone mentre stava effettuando un’immersione. Un dramma che ha gettato nello sconforto la comunità nissena, dove il giovane era conosciuto e apprezzato per il suo talento.
La Procura di Agrigento ha aperto un’inchiesta per fare piena luce sulla dinamica e accertare eventuali responsabilità.
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Cosa è successo a Punta Sottile

Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli investigatori, Giamporcaro si trovava in acqua per un’immersione quando sarebbe stato raggiunto dalle eliche di un gommone con a bordo due turisti. L’impatto non gli ha lasciato scampo, rendendo vano ogni tentativo di soccorso.
Un dettaglio, in particolare, rende la vicenda ancora più amara: il giovane aveva regolarmente segnalato la propria presenza in acqua con il pallone di segnalazione, la boa che indica la posizione di un subacqueo e impone alle imbarcazioni di mantenersi a distanza. Un accorgimento che testimonia il rispetto delle norme di sicurezza, ma che non è bastato a evitare la tragedia.
La dinamica: la fidanzata era appena tornata a riva
Al momento dell’incidente Cristiano era rimasto solo in acqua. Stando alle ricostruzioni, si trovava sull’isola insieme alla fidanzata per trascorrere alcuni giorni di vacanza. La ragazza, dopo una prima immersione, sarebbe rientrata sugli scogli, mentre il giovane aveva deciso di restare in mare per proseguire, continuando a segnalare la propria posizione con la boa.
Sul posto è intervenuta la guardia costiera, che ha recuperato il corpo poco prima delle 20 con il supporto di un’imbarcazione privata. Per il ragazzo, purtroppo, non c’era ormai più nulla da fare. Le ferite riportate nell’impatto si sono rivelate letali; sarà l’autopsia, disposta dal magistrato, a chiarire con esattezza le cause del decesso.
Le indagini della Procura di Agrigento
Sulla vicenda la Procura di Agrigento ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di omicidio nautico. Il gommone coinvolto è stato condotto in porto e sottoposto ai primi accertamenti tecnici, mentre le due persone che si trovavano a bordo — una coppia di turisti abituali dell’isola — sono già state sentite dalla Capitaneria di porto.
Gli investigatori sono ora al lavoro per ricostruire con precisione la rotta seguita dall’imbarcazione e le circostanze dell’impatto. In questa fase vige il massimo riserbo, e per tutte le persone coinvolte vale la presunzione di innocenza fino all’esito degli accertamenti.
Chi era Cristiano Giamporcaro
Cristiano Daniele Giamporcaro stava muovendo i primi passi di una promettente carriera nel mondo del cinema e del documentario. Il suo esordio dietro la macchina da presa era arrivato con il documentario “La ricomparsa delle lucciole”, presentato al Festival dei Popoli 2023 e successivamente al Sole Luna Doc Film Festival: un lavoro che raccontava l’entroterra siciliano attraverso lo sguardo di un bambino e di un anziano pastore.
Il giovane apparteneva a una famiglia molto conosciuta a Caltanissetta. Era figlio di Marina Castiglione, ex assessore comunale e professoressa ordinaria di Linguistica italiana all’Università di Palermo, e di Ruben Giamporcaro.
Il cordoglio di Lampedusa
Profondo il dolore espresso dal sindaco di Lampedusa e Linosa, Filippo Mannino, che si è detto scosso per l’accaduto, manifestando la vicinanza dell’amministrazione e della comunità alla famiglia del giovane. Il primo cittadino ha anche rivolto un appello alla massima prudenza negli spostamenti in mare, in una stagione in cui le acque intorno all’isola sono particolarmente frequentate da bagnanti, subacquei e natanti.
La salma, dopo il riconoscimento da parte dei genitori giunti sull’isola, è stata trasferita verso Porto Empedocle, dove nei prossimi giorni sarà effettuata l’autopsia disposta dalla magistratura.