Rossano Sasso lascia la Lega dopo dodici anni di militanza e annuncia l’adesione al nuovo progetto politico guidato da Roberto Vannacci. L’annuncio è arrivato attraverso un lungo post pubblicato sui social, nel quale il deputato spiega le ragioni della scelta.
“Dopo mesi di riflessioni, per me non scontate e semplici, ho deciso di uscire dalla Lega per ragioni politiche, in dissenso con un gruppo che non sento più mio e nel quale sento di non essere più utile”, scrive. Sasso afferma di voler seguire l’ex generale nella sua “battaglia identitaria e sovranista”.
Dodici anni nella Lega
Nel messaggio, il parlamentare ripercorre il proprio percorso politico, ricordando di essere stato tra i promotori del progetto leghista nel Mezzogiorno a partire dal 2014. Un’esperienza che definisce complessa e segnata da difficoltà, in un contesto dove la presenza del partito nel Sud era ancora marginale.
Sasso sottolinea di aver vissuto anni di militanza intensa, tra scontri politici, polemiche e battaglie identitarie. Tuttavia, spiega che il progetto originario non sarebbe più riconoscibile nella linea attuale del partito.
“Scelta non di convenienza”
Il deputato respinge l’idea che la decisione sia dettata da opportunismo politico. “Se avessi voluto fare una scelta di convenienza sarei rimasto dove sono”, afferma, rivendicando il lavoro svolto in Parlamento, in particolare su temi legati alla scuola e alle politiche educative.
Sasso cita anche alcune battaglie portate avanti negli anni, tra cui la denuncia dei rischi legati a quella che definisce “ideologia gender nelle scuole”, spiegando di aver sostenuto una linea in difesa delle famiglie e dei minori.
La rottura con Salvini
Pur evitando toni polemici, il parlamentare sancisce la fine del proprio percorso politico con Matteo Salvini, verso il quale esprime comunque gratitudine per le opportunità ricevute. “Il mio percorso politico con Matteo Salvini termina qui”, scrive.
















