Catanzaro
– A due mesi dalle elezioni regionali in Calabria, il campo largo implode. Un audio di 11 minuti del segretario regionale di Alleanza Verdi e Sinistra (Avs) Fernando Pignataro sta creando un terremoto politico, facendo emergere dissidi profondi con Pd e M5s sulla scelta del candidato. La segretaria dem Elly Schlein, secondo fonti interne, sarebbe “imbufalita” per le parole usate dal dirigente rossoverde.
L’audio che incendia il campo largo
Il messaggio vocale, inviato nelle chat interne di Avs e subito trapelato, inizia con un nostalgico “Compagne e compagni”. Pignataro spiega di voler chiarire “cos’è successo ieri” e accusa apertamente Pd e M5s di porre veti e ostacolare le proposte di Avs per la candidatura unitaria. Nel mirino, anche la “carta dei principi” redatta dalla deputata grillina Anna Laura Orrico con una serie di punti “irrinunciabili” per il programma di governo regionale.
Leggi anche:Massimo D’Alema, crollano i ricavi della società di consulenza: spariscono gli incarichi inglesi
Leggi anche:Quirinale, Bersani: “Il capo dello Stato abbia un legame forte con la Costituzione antifascista”
“Se questi punti si accettano si può andare avanti, sennò abbiamo due ricette diverse per la Calabria”, afferma Pignataro nell’audio, evidenziando divisioni strategiche insanabili.
I nomi in corsa e i veti incrociati
Il segretario rossoverde si sofferma sulla possibile candidatura di Pasquale Tridico, ex presidente dell’Inps oggi eurodeputato M5s. Secondo Pignataro, l’appoggio del Pd sarebbe solo “un espediente per porre un freno a un’eventuale candidatura di Avs”. Ricorda anche che Angelo Bonelli, co-portavoce nazionale di Avs, aveva già proposto l’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano come nome di bandiera.
Tridico, sostiene Pignataro, avrebbe “messo in difficoltà il Pd con una rinuncia quasi definitiva”, costringendo i 5 Stelle a virare su Vittoria Baldini. Altri nomi in ballo sarebbero il sindaco di Corigliano-Rossano Flavio Stasi e lo stesso Lucano, ma con veti attribuiti a correnti interne del Pd, in particolare al gruppo del senatore Nicola Irto.
Pignataro: “Nessun veto alle loro candidature”
Il passaggio più netto dell’audio arriva quando Pignataro afferma: “Non possiamo accettare un veto, a qualsiasi livello, su qualsiasi nostra scelta, nell’unica regione in cui poniamo candidature, mentre noi non abbiamo mai posto veti su nessun candidato del Pd o del M5s. Siamo sempre leali, anche verso candidature che non sono le nostre”.
Clima rovente a sinistra
L’episodio ha fatto saltare ogni residua tregua tra gli alleati. Il Pd definisce “imbarazzante” la fuga di notizie e il contenuto dell’audio, mentre M5s osserva con preoccupazione il rischio di un’implosione della coalizione. Con le elezioni di ottobre alle porte, il campo largo in Calabria appare sempre più diviso, tra sospetti, veti incrociati e strategie divergenti.