Dopo pochi istanti, l’artista ha ripreso regolarmente lo spettacolo, continuando a cantare come previsto senza ulteriori problemi.
Perché Laura Pausini ha avuto bisogno dell’ossigeno
La spiegazione sarebbe legata all’altitudine di Quito, una delle capitali più alte del mondo. La città si trova infatti a circa 2.850 metri sopra il livello del mare, una condizione che può provocare affaticamento respiratorio anche in persone perfettamente sane.
Per un’artista impegnata in una performance vocale intensa, il ridotto livello di ossigeno nell’aria può rendere ancora più difficile sostenere il fiato durante il concerto, soprattutto dopo diverse canzoni consecutive.
Non è la prima volta
Per Laura Pausini non si tratterebbe nemmeno del primo episodio simile. Già in passato, durante una tournée in Messico nel 2014, la cantante aveva avuto un problema analogo sempre a causa dell’elevata altitudine del luogo del concerto.
Nonostante il piccolo spavento, i fan hanno elogiato la professionalità dell’artista per aver proseguito lo spettacolo senza annullare nulla. Sui social in molti hanno commentato il video sottolineando la sua resistenza fisica e il legame con il pubblico.
La reazione dei fan
Tra i messaggi apparsi online, molti hanno voluto sottolineare la forza della cantante. Un commento in particolare riassume il sentimento generale: “Ci ha regalato tre ore di concerto a quasi tremila metri con una voce incredibile”.
L’episodio si è così trasformato in un momento virale, ma senza conseguenze serie. Dopo pochi minuti di pausa, Laura Pausini ha concluso il concerto regolarmente, confermando ancora una volta il suo rapporto speciale con il pubblico internazionale.