domenica, Luglio 5

“Potrei aver procurato io la frattura alla vertebra di Liliana Resinovich”: nuovo colpo di scena nell’inchiesta

Il colpo di scena: un tecnico si autoaccusa per la frattura sulla vertebra

L’inchiesta sulla morte di Liliana Resinovich si arricchisce di un nuovo e sorprendente sviluppo. Un preparatore anatomico che partecipò all’autopsia dell’11 gennaio 2022 presso l’obitorio di via Costalunga a Trieste si è presentato spontaneamente agli inquirenti, affermando che potrebbe essere stato lui stesso a causare la frattura alla vertebra della 63enne.

Leggi anche:Giallo di Pietracatella, tre persone sotto la lente e nuovi testimoni: le indagini sulla morte di madre e figlia

Leggi anche:Milano, uomo di 55 anni accoltellato all’alba a San Siro: è in gravi condizioni, fermato un 22enne gambiano

Leggi anche:Lago di Vico, la ministra Roccella rompe il silenzio dopo la scomparsa del marito: “Momento tragico e lacerante”

“Potrei aver provocato io quella lesione durante le operazioni di esame”, ha dichiarato il tecnico, che sarà ascoltato a breve dalla pm Ilaria Iozzi, titolare del fascicolo sul decesso.

Una frattura che aveva cambiato tutto