Ieri il team di soccorso era riuscito a riportare in superficie anche le salme di Monica Montefalcone e Federico Gualtieri.
Le operazioni di recupero
Le operazioni sono state considerate estremamente delicate e pericolose.
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Per raggiungere i corpi sono intervenuti speleosub finlandesi altamente specializzati inviati dall’organizzazione Dan Europe.
I soccorritori hanno lavorato nella parte più complessa della grotta, caratterizzata da profondità superiori ai 60 metri, passaggi stretti e visibilità quasi nulla.
Dopo il recupero nelle cavità più profonde, i corpi sono stati trasportati verso quote meno rischiose attraverso una lunga staffetta tra sub esperti e soccorritori maldiviani.
L’inchiesta della Procura di Roma
Con il recupero di tutte le salme si apre ora la fase investigativa più delicata.
La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e vuole chiarire ogni dettaglio dell’immersione: dall’organizzazione dell’escursione alle condizioni meteo, passando per le profondità raggiunte e le eventuali deroghe utilizzate durante l’attività subacquea.
Gli investigatori analizzeranno anche i computer subacquei recuperati, che potrebbero contenere dati fondamentali sui movimenti effettuati sott’acqua e sui tempi dell’immersione.
Una volta rientrati in Italia, sui corpi delle vittime verranno eseguite le autopsie disposte dai magistrati.
Nel frattempo il dolore continua a colpire familiari, amici e tutta la comunità scientifica e subacquea italiana, sconvolta da una tragedia avvenuta in uno degli scenari marini più conosciuti al mondo.