domenica, Luglio 26

Marano piange Francesco Schiavone: il poliziotto 38enne morto per un malore improvviso

Marano di Napoli si è svegliata questa domenica mattina con una notizia che ha lasciato senza parole l’intera comunità. Francesco Schiavone, 38 anni, agente in servizio presso la Squadra Mobile di Napoli, è morto improvvisamente dopo essere stato colto da un malore. Un uomo giovane, padre di due bambini piccoli, marito, collega stimato — e un servitore dello Stato che aveva scelto di indossare la divisa con dedizione autentica.

Chi era Francesco Schiavone

Originario di Marano, Francesco Schiavone aveva costruito la propria carriera nella Polizia di Stato lavorando presso la Squadra Mobile di Napoli, uno degli uffici investigativi più impegnativi e delicati del dispositivo di sicurezza campano. Chi lo conosceva e ci ha lavorato fianco a fianco lo descrive come un uomo che non si tirava mai indietro, che viveva il proprio incarico con senso del dovere e con una capacità di restare umano che raramente si trova in certi ambienti difficili.

Trentotto anni sono pochi. Pochi per qualsiasi vita, ma ancora di più per chi lascia dietro di sé due bambini e una moglie. La notizia si è diffusa rapidamente sui social lasciando — si legge in molti messaggi — “una scia lunghissima di dolore in tutta la comunità”. Non era solo un collega. Era un riferimento, un punto fermo, uno di quei poliziotti di cui ci si fida.

Il malore improvviso e la notizia che ha fermato Marano

Secondo le prime ricostruzioni, Francesco sarebbe stato colpito da un malore improvviso. Non c’è stato il tempo di fare nulla. Una di quelle morti che non danno preavviso, che non si aspettano, che lasciano tutti fermi con la sensazione che il mondo abbia perso qualcosa di prezioso senza che nessuno potesse impedirlo.

La notizia, anticipata da Il Mattino, si è propagata in poche ore tra amici, colleghi e cittadini di Marano, innescando una reazione corale di dolore e affetto. I messaggi di cordoglio si sono moltiplicati sui social, dai colleghi della Squadra Mobile alle persone che lo conoscevano semplicemente come il ragazzo di Marano diventato poliziotto a Napoli.

La raccolta fondi per la moglie e i figli

Di fronte a una perdita così improvvisa, la comunità ha scelto di non restare a guardare. È stata attivata una raccolta fondi per sostenere concretamente la moglie Maria Imperato e i due figli di Francesco. Il messaggio che accompagna l’iniziativa è scritto con parole che pesano:

“In questo momento di profondo sconforto, oltre alle preghiere e al ricordo, vogliamo stringerci concretamente attorno alla sua famiglia. Nessuna cifra potrà colmare questa perdita, ma ogni piccolo gesto può rappresentare un abbraccio concreto per non lasciarli soli nel momento del bisogno”.

Chi volesse contribuire può farlo tramite bonifico bancario intestato a Maria Imperato, IBAN: IT62I0760103400001027266913.

“Onore a te, collega, fratello, amico”

Il saluto che circola tra i colleghi e gli amici di Francesco è uno di quelli che rimangono. “Ciao Francesco, che la terra ti sia lieve. Continua a vegliare sui tuoi cari e sui tuoi colleghi da lassù, proprio come facevi ogni giorno indossando la tua divisa. Onore a te, Collega, fratello, amico”. E poi, in fondo, in maiuscolo: “TI VOGLIO BENE FRATELLONE MIO”. Parole che dicono tutto di che uomo fosse.

Marano perde uno dei suoi. Lo Stato perde uno dei suoi uomini migliori. E due bambini cresceranno sapendo che loro padre ha indossato la divisa con onore, ogni giorno, fino alla fine.