mercoledì, Maggio 13

Mattarella duro sui negazionisti: “Il Covid non fu una semplice influenza”

Nel suo discorso, Mattarella ha definito la professione infermieristica un “crocevia di alti valori umani”, sottolineando l’importanza dell’assistenza ai pazienti senza distinzione di origine sociale, economica o culturale.

“Voi siete i protagonisti dei diritti sanciti dalla Costituzione”, ha detto rivolgendosi direttamente agli infermieri presenti alla cerimonia.

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Il capo dello Stato ha anche citato i recenti interventi umanitari nelle aree di guerra, parlando dei “gesti eroici compiuti a Gaza” dal personale sanitario impegnato nelle emergenze internazionali.

Per Mattarella, la sanità rappresenta uno dei pilastri fondamentali del modello sociale europeo e il diritto universale alla salute resta “una pietra angolare della democrazia”.

Il tema della carenza di personale sanitario

Accanto al riconoscimento simbolico, il presidente ha affrontato anche il tema della crisi strutturale della sanità italiana.

“La carenza di personale è un tema ineludibile”, ha spiegato, facendo riferimento alla crescente difficoltà nel reperire infermieri e operatori sanitari qualificati.

Secondo i dati citati durante la giornata, il sistema sanitario italiano avrebbe un deficit di almeno 40 mila infermieri. Una situazione aggravata dalle basse retribuzioni e dalla fuga di professionisti verso l’estero.

Barbara Mangiacavalli, presidente della Fnopi, ha chiesto un “intervento strategico” per affrontare la crisi del settore, mentre il ministro della Salute Orazio Schillaci ha promesso nuovi interventi per rafforzare il personale sanitario.

Il passaggio sull’autonomia differenziata

Nel suo intervento Mattarella ha anche lanciato un messaggio politico sul tema dell’autonomia differenziata, una riforma che negli ultimi anni ha diviso il dibattito nazionale.

Secondo il presidente della Repubblica, i servizi sanitari non possono creare disparità territoriali tra cittadini.

“Il necessario radicamento dei servizi di cura non può tollerare disparità tra territori”, ha affermato.

Un richiamo interpretato da molti osservatori come una critica indiretta ai rischi di una sanità troppo differenziata tra Nord e Sud del Paese.

Le parole del capo dello Stato arrivano in un momento delicato, mentre l’attenzione mediatica torna a concentrarsi sui temi sanitari anche per i nuovi casi monitorati di Hantavirus. E il ricordo della pandemia Covid continua così a restare centrale nel dibattito pubblico italiano.

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