Giorgia Meloni prende posizione su uno dei temi più delicati dello scenario internazionale: il possibile ritiro delle truppe americane dalle basi europee, Italia inclusa. Dalla capitale armena Yerevan, dove è in corso il vertice della Comunità politica europea, la premier italiana ha risposto in modo netto alle dichiarazioni di Donald Trump.
“È una scelta che non dipende da me, ma personalmente non la condivido”, ha dichiarato, sottolineando come l’Italia abbia sempre rispettato i propri impegni in ambito Nato, anche in missioni complesse come Afghanistan e Iraq.
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“Italia sempre affidabile nella Nato”

Meloni ha voluto ribadire un punto chiave della posizione italiana: l’affidabilità. “Abbiamo sempre mantenuto gli impegni”, ha detto, evidenziando come alcune critiche arrivate dagli Stati Uniti non siano considerate corrette dal governo italiano.
Le parole arrivano in un momento di forte tensione geopolitica, con Washington che torna a discutere di un possibile disimpegno militare in Europa, uno scenario che preoccupa diversi alleati.
La “strigliata” all’Europa: “Serve un salto di qualità”
Non solo Stati Uniti. Nel suo intervento, Meloni ha lanciato un messaggio diretto anche agli alleati europei, chiedendo un cambio di passo: “Dobbiamo passare dalla capacità di reagire a quella di anticipare”.
Un richiamo che suona come una critica alla lentezza decisionale dell’Unione europea, spesso più reattiva che strategica. La premier ha invitato i leader a rafforzare la capacità di risposta comune, soprattutto sul piano della sicurezza.
Il dossier Ucraina e il “Drone Deal”
Al centro del vertice anche la guerra in Ucraina, arrivata al suo quarto anno. Meloni ha partecipato a una riunione ristretta insieme ai principali leader europei, tra cui Emmanuel Macron e Keir Starmer, confrontandosi direttamente con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Tra i temi discussi, il rafforzamento degli aiuti militari e soprattutto la produzione congiunta di droni, ribattezzata dallo stesso Zelensky come “Drone Deal”. Un progetto strategico che punta a rafforzare la capacità difensiva ucraina con il supporto europeo.
Un equilibrio sempre più fragile
Le dichiarazioni della premier evidenziano un equilibrio internazionale sempre più delicato. Da un lato, il rapporto con gli Stati Uniti e le incognite legate a un possibile cambio di linea; dall’altro, la necessità per l’Europa di rafforzare la propria autonomia strategica.
Il messaggio di Meloni è chiaro: l’Italia resta ancorata alle alleanze, ma chiede maggiore concretezza e visione agli altri partner. In un contesto globale instabile, il tempo delle sole analisi sembra finito.