martedì, Gennaio 20

Arzano, si dimette la sindaca Cinzia Aruta: nuova crisi nel centrosinistra

Un passaggio che suona come un atto d’accusa verso una coalizione ormai incapace di garantire il necessario sostegno all’azione di governo, paralizzando di fatto l’attività amministrativa.

Un “atto di libertà” e di rispetto istituzionale

Le dimissioni vengono definite dalla sindaca come «un atto di libertà», compiuto «per rispetto verso la città, verso le istituzioni e verso me stessa». Una scelta che mira a interrompere una fase di stallo e a restituire chiarezza al quadro politico locale.

Nonostante l’uscita di scena, Aruta ha rivendicato il lavoro svolto durante il mandato: «Gli atti adottati, i processi avviati e le opere in corso restano elementi verificabili e rappresentano un patrimonio pubblico che va oltre le singole persone». Un bilancio che la sindaca difende senza esitazioni.

L’elezione nel 2021 e il consenso iniziale

Cinzia Aruta era stata eletta sindaca di Arzano alle elezioni comunali dell’ottobre 2021, sostenuta da una coalizione di centrosinistra con l’appoggio di Partito Democratico e Movimento 5 Stelle. Al primo turno aveva ottenuto il 55% dei consensi, un risultato netto che aveva garantito una solida legittimazione politica.

Un consenso che, a distanza di poco più di quattro anni, appare oggi eroso dalle tensioni interne e dagli equilibri fragili all’interno della maggioranza.

Scenario aperto: elezioni anticipate o ritiro delle dimissioni

Ora si apre una fase decisiva. La legge prevede un periodo di 20 giorni entro il quale la sindaca potrà eventualmente ritirare le dimissioni. In caso contrario, il Comune di Arzano verrà sciolto e si andrà verso elezioni anticipate, con tutte le incognite politiche del caso.

Una prospettiva che rischia di trasformare Arzano in un nuovo caso simbolo delle difficoltà del centrosinistra a mantenere compattezza e stabilità nei territori.

Un caso che pesa anche sul quadro regionale

La vicenda assume un significato ancora più ampio se inserita nel contesto regionale campano, dove sono in corso tensioni politiche legate alla gestione degli equilibri interni al cosiddetto campo largo. Dalla spartizione delle commissioni alle dinamiche di potere, il fronte progressista appare attraversato da una fase di forte instabilità.

In questo scenario, Arzano rischia di diventare l’ennesimo segnale di una coalizione in difficoltà, chiamata a interrogarsi sulla propria tenuta politica e sulla capacità di governare in modo coeso.

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