Secondo i magistrati, al termine degli accertamenti potrebbe anche essere rivisto il parere inizialmente favorevole espresso sulla concessione della grazia. Una possibilità che apre uno scenario del tutto nuovo su una vicenda che fino a pochi giorni fa sembrava definitivamente chiusa.
Il Quirinale vuole chiarimenti
Parallelamente si muove anche il Quirinale. La Presidenza della Repubblica ha chiesto formalmente al Ministero della Giustizia di acquisire con urgenza tutte le informazioni necessarie per verificare la fondatezza delle ricostruzioni emerse negli ultimi giorni sulla stampa.
Dal punto di vista costituzionale, la grazia resta un atto firmato dal Capo dello Stato, ma l’istruttoria è di competenza del Guardasigilli. Proprio per questo il lavoro svolto dal ministero è ora finito sotto esame, mentre lo scontro politico attorno al ministro Carlo Nordio continua ad alzare i toni.
Un caso che ora può cambiare tutto
Quello che sembrava un capitolo archiviato si sta trasformando in un nuovo caso istituzionale. Le smentite mediche, le verifiche internazionali e il coinvolgimento dell’Interpol stanno dando alla vicenda una dimensione ben più ampia rispetto alle prime polemiche politiche.
Per il momento la grazia concessa a Nicole Minetti resta formalmente valida, ma gli accertamenti in corso potrebbero riscrivere completamente la narrazione di una delle vicende più controverse degli ultimi mesi.