venerdì, Maggio 22

Modena, El Koudri dal carcere: “Io sono italiano, questo è il mio Paese”

Dal carcere di Modena arrivano le prime dichiarazioni di Salim El Koudri, il 31enne accusato di avere investito diverse persone nel centro della città lo scorso sabato pomeriggio.

L’uomo, che si trova detenuto da giorni, ha incontrato il suo avvocato Fausto Gianelli in un lungo colloquio durato oltre due ore. Secondo quanto riferito dal legale, El Koudri avrebbe parlato a lungo della propria vita, della famiglia e del rapporto con l’Italia. Tra le frasi che stanno facendo maggiormente discutere c’è soprattutto quella legata alla propria identità.

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“Io sono italiano”

“Io in Italia sono nato, è il mio Paese, io sono italiano”

, avrebbe detto Salim El Koudri durante il colloquio con il suo difensore. L’avvocato Gianelli ha spiegato che il 31enne avrebbe poi parlato anche dei sacrifici fatti dai genitori per garantirgli un futuro migliore.

“I miei genitori hanno fatto tanti sacrifici per farmi studiare e io dovevo realizzarmi”, avrebbe aggiunto. Secondo il racconto del legale, El Koudri avrebbe mostrato una forte confusione emotiva e psicologica durante gran parte del colloquio.

La situazione in carcere

Attualmente il 31enne si trova sostanzialmente in isolamento all’interno della struttura penitenziaria. Secondo quanto riferito dall’avvocato, El Koudri non avrebbe contatti con altri detenuti e passerebbe molte ore da solo in cella.

“Non ha tv, non ha radio, non ha libri”, ha spiegato Gianelli, aggiungendo che sarà lui stesso a procurargli alcuni libri richiesti dal ragazzo. Il legale ha raccontato che rispetto ai primi giorni successivi all’arresto il giovane starebbe iniziando lentamente a parlare di più.

I farmaci e le visite mediche

Nel frattempo El Koudri è stato sottoposto anche a una prima visita medica. I sanitari avrebbero deciso di iniziare alcune terapie farmacologiche leggere per cercare di stabilizzare la situazione emotiva e psicologica.

Secondo quanto spiegato dal difensore, il ragazzo starebbe assumendo ansiolitici e sedativi. “Vedo un ragazzo confuso e disturbato”, ha dichiarato Gianelli, precisando però che ogni valutazione clinica spetterà esclusivamente agli specialisti.

Nelle prossime settimane il 31enne dovrà affrontare ulteriori visite mediche e accertamenti psicologici approfonditi.

Il tema del pentimento

Uno degli aspetti più delicati riguarda il tema del pentimento. Secondo il suo avvocato, almeno per ora El Koudri non avrebbe ancora elaborato pienamente quanto accaduto.

“Il pentimento è una cosa seria”, ha spiegato Gianelli.

Il legale ha sottolineato di non voler parlare troppo presto di rimorso o di scuse pubbliche, sostenendo che il ragazzo debba prima comprendere davvero ciò che è successo.

Secondo Gianelli, invece, la famiglia starebbe vivendo con enorme dolore quanto accaduto e sentirebbe il bisogno di chiedere scusa alle vittime.

Le domande sui feriti

Durante il colloquio in carcere, El Koudri avrebbe anche chiesto notizie delle persone rimaste ferite durante l’investimento. In particolare avrebbe domandato informazioni sulla turista tedesca che ha riportato le conseguenze più gravi.

L’avvocato ha spiegato che il giovane continua a ripensare a quella giornata, pur non riuscendo ancora a spiegare il motivo del gesto. “Ricostruisce la dinamica ma non riesce a dire il perché”, ha raccontato Gianelli.

La città ancora sotto choc

Nel frattempo Modena continua a fare i conti con lo choc provocato dalla tragedia avvenuta nel centro cittadino.

Le indagini proseguono per chiarire ogni dettaglio dell’accaduto e ricostruire con precisione le condizioni psicologiche del 31enne nei momenti precedenti all’investimento.

La vicenda ha aperto un forte dibattito pubblico su salute mentale, integrazione e sicurezza, mentre la città resta vicina alle persone ferite e alle loro famiglie.

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