sabato, Luglio 4

Neonati sepolti, la madre del fidanzato di Chiara rompe il silenzio

Neonati sepolti, la madre del fidanzato di Chiara rompe il silenzio

Leggi anche:Milano, uomo di 55 anni accoltellato all’alba a San Siro: è in gravi condizioni, fermato un 22enne gambiano

Leggi anche:Lago di Vico, la ministra Roccella rompe il silenzio dopo la scomparsa del marito: “Momento tragico e lacerante”

Leggi anche:Ilaria Salis a Verona contro le “ronde”, ma ammette: “Non conosco la politica locale”

Chiara Petrolini, una giovane di 22 anni, è attualmente agli arresti domiciliari con l’accusa di infanticidio e occultamento di cadavere.

La ragazza ha lasciato la caserma dei carabinieri a Parma nella mattina del 9 settembre, venendo poi confinata nella sua abitazione, con l’espresso divieto di comunicare con persone al di fuori della sua famiglia.

Le indagini hanno rivelato, attraverso l’esame del DNA, che il padre dei due neonati coinvolti in questa tragica vicenda è il fidanzato di Chiara, Emanuele, il quale si è dichiarato parte lesa. La madre di Emanuele ha recentemente deciso di rompere il silenzio, esprimendo il proprio punto di vista sulla situazione.

La figura di Chiara Petrolini

La vicenda ha sconvolto non solo la comunità locale di Traversetolo, ma anche l’opinione pubblica. Il 12 maggio 2023, Chiara avrebbe dato alla luce il primo dei due neonati mentre si trovava da sola in casa. Il resto della famiglia, infatti, era fuori per assistere a un saggio di danza. Secondo quanto riferito dal procuratore di Parma, Alfonso D’Avino, la ragazza avrebbe poi seppellito il piccolo con le proprie mani nel giardino della loro abitazione. Per il secondo neonato, nato il 7 agosto dello stesso anno e rinvenuto nel giardino pochi giorni dopo, le accuse contro Chiara sono ancora più gravi: omicidio volontario aggravato dal rapporto di discendenza e dalla premeditazione.

Nonostante la confessione di Chiara, che ha ammesso di aver agito da sola, la giovane ha sempre dichiarato che i neonati fossero già morti alla nascita. Gli esami eseguiti sui corpi, però, sembrano suggerire il contrario. In particolare, il secondo bambino, ritrovato nel giardino il 9 agosto, sarebbe morto per dissanguamento, indicando che era nato vivo e aveva compiuto atti respiratori autonomi, secondo le dichiarazioni del procuratore D’Avino.

La reazione della comunità

Gli abitanti di Traversetolo, una piccola comunità in provincia di Parma, faticano a credere che Chiara abbia potuto compiere tali gesti da sola. “Non può aver fatto tutto da sola”, è una frase ripetuta più volte dagli abitanti del paese, colpiti profondamente dalla scoperta dei due corpi sepolti nel giardino della villetta di famiglia. Chiara era conosciuta come una ragazza modello: studiosa, integrata nella comunità, con molti amici e spesso vista nei luoghi pubblici del paese. Addirittura, alcuni genitori si fidavano di lei al punto da affidarle i propri figli come babysitter, descrivendola come “perfetta” nel ruolo.

Anche la famiglia di Emanuele, il fidanzato di Chiara e presunto padre dei bambini, si dichiara incredula. La famiglia del ragazzo continua a sostenere che Emanuele fosse all’oscuro delle gravidanze e ribadisce la sua estraneità ai fatti. La vicenda ha suscitato un’enorme attenzione mediatica e ha sollevato domande su come una situazione così tragica potesse passare inosservata per tanto tempo.

I dettagli delle indagini

Durante una conferenza stampa tenutasi l’11 settembre, il procuratore Alfonso D’Avino ha chiarito ulteriormente le accuse contro Chiara. La ragazza è ora formalmente accusata di omicidio volontario premeditato e di occultamento dei cadaveri. Secondo quanto emerso dalle indagini, Chiara avrebbe cercato informazioni online su come abortire e come liberarsi di un cadavere, mantenendo però uno stile di vita apparentemente normale. Durante questo periodo, la giovane ha continuato a frequentare amici, a fare uso di sostanze come marijuana, alcol e tabacco, e a portare avanti le sue attività quotidiane. Nonostante la gravità dei suoi atti, Chiara ha scelto di seppellire i neonati nel giardino di casa, spiegando che voleva tenerli vicino a sé.

Gli esami effettuati sui resti ossei del primo neonato, nato a termine circa un anno prima, hanno confermato che Emanuele è il padre biologico. Tuttavia, il ragazzo ha sempre sostenuto di non essere a conoscenza della gravidanza e ha preso le distanze dall’accaduto. Ora Emanuele si considera parte lesa nella vicenda e ha scelto di rivolgersi a un avvocato per difendere la propria posizione.

La madre di Emanuele rompe il silenzio

Di recente, Sonia Canrossi, madre di Emanuele e quindi nonna dei neonati deceduti, ha deciso di rompere il silenzio. Intervistata da alcuni giornalisti, la donna ha espresso sollievo per l’arresto di Chiara, affermando semplicemente: “Finalmente. È l’unico commento che posso fare”. Tuttavia, le sue dichiarazioni sono arrivate in risposta a delle voci che circolavano nel paese. Una testimone, intervistata dal TG1 con il volto coperto, aveva dichiarato che già dalla scorsa Pasqua si mormorava di una possibile gravidanza di Chiara. Secondo questa persona, la madre di Emanuele sarebbe stata a conoscenza di tutto.

Sonia Canrossi ha negato fermamente queste accuse, dichiarando che non era assolutamente a conoscenza della gravidanza di Chiara. La donna ha minacciato di intraprendere azioni legali contro chiunque diffondesse queste dicerie infondate. La questione ha sollevato ulteriore clamore, mettendo in luce il clima di sospetti e mormorii che ha caratterizzato l’ambiente circostante alla vicenda.

Le parole della testimone

Nel corso dell’intervista al TG1, la testimone ha raccontato di essere stata presente in un bar in cui lavora la madre di Emanuele, quando avrebbe sentito alcuni avventori discutere della gravidanza di Chiara. “La Sonia è arrabbiata perché il figlio ha ancora la fidanzatina incinta”, avrebbero detto. Secondo la testimone, la frase sarebbe stata udita da molte persone presenti nel bar, il che alimenta ulteriormente il mistero attorno alla conoscenza o meno della famiglia di Emanuele riguardo alla gravidanza di Chiara.

Questa situazione, avvolta nel mistero e nelle accuse incrociate, lascia molte domande senza risposta. Il processo e le ulteriori indagini potranno forse fare chiarezza su cosa sia realmente accaduto e su quali responsabilità ricadano su ciascuna delle persone coinvolte.