L’Italia entra in una fase meteo pienamente invernale destinata a durare fino alla fine di gennaio. A determinarla sarà l’arrivo consecutivo di tre cicloni di origine atlantica, che porteranno piogge diffuse, nevicate anche a bassa quota e temperature più rigide soprattutto al Nord.
A fare il punto della situazione è il meteorologo Giuliacci, che ha spiegato come il maltempo accompagnerà il Paese per diversi giorni senza vere pause significative.
Quanto durerà il maltempo sull’Italia

La prima fase perturbata è già in atto e proseguirà per tutto il weekend del 24 e 25 gennaio, estendendosi anche a lunedì 26. In questa fase sono previste piogge al Centro-Nord, sulla Campania e sulle Isole Maggiori, con fenomeni localmente abbondanti proprio sulla Campania.
Lunedì 26 gennaio le precipitazioni interesseranno soprattutto Centro-Sud e isole. Martedì è attesa una breve tregua, ma già da mercoledì 28 gennaio un secondo ciclone porterà nuove piogge su Nord-Ovest, Toscana e Sardegna.
Il peggioramento sarà più marcato giovedì 29 gennaio, con piogge diffuse su gran parte del Paese e fenomeni intensi su Lazio, Campania e Friuli Venezia Giulia. Venerdì 30 e sabato 31 gennaio, con l’arrivo del terzo ciclone, il maltempo insisterà ancora soprattutto su Centro-Nord e regioni tirreniche.
Nel complesso, nei prossimi dieci giorni le piogge più abbondanti sono attese su Liguria e regioni tirreniche, mentre risulteranno più scarse su Marche, Abruzzo, Molise e Puglia.
Dove nevicherà: fiocchi anche a bassa quota
La fase perturbata sarà accompagnata da nevicate diffuse, non solo in montagna. Sabato sono previste nevicate sulle Alpi fino a 300-700 metri, con possibilità di fiocchi anche su Basso Piemonte, entroterra ligure e rilievi tosco-emiliani.












