venerdì, Giugno 26

Tragedia nella famiglia Pausini: lo zio Ettore investito e ucciso, la cugina contro Laura

Una tragedia familiare si intreccia con la notorietà di una delle artiste italiane più amate nel mondo.
Ettore Pausini, zio della cantante Laura Pausini e fratello del padre, è stato investito e ucciso da un pirata della strada mentre percorreva in bicicletta gli Stradelli Guelfi, alle porte di Bologna. L’uomo aveva 78 anni.

La notizia della morte ha scosso la comunità emiliana e i fan della cantante, ma a colpire ancora di più è stato il durissimo sfogo pubblico della cugina Sabrina Pausini, figlia della vittima, che ha preso posizione contro la celebre parente, accusandola di indifferenza.

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Il dramma e la frattura familiare

Sabrina Pausini, ingegnere ambientale residente in Trentino, ha espresso il proprio dolore con parole amare sui social: «A chi ha sottolineato la parentela, ricordo che è solo sulla carta. A quella parte di parentado non è mai fregato nulla di me e di mio padre. E io non li voglio al funerale».

Un messaggio che lascia intravedere una frattura profonda nella famiglia Pausini, fatta di rapporti interrotti e silenzi mai ricuciti.
«Io non sono come loro — ha aggiunto Sabrina — e i valori che ho me li ha insegnati mio padre. Chissà che per una volta i giornali facciano informazione corretta».

Il silenzio di Laura Pausini e il dolore della cugina

A più di ventiquattro ore dalla tragedia, Laura Pausini non ha ancora rilasciato alcun commento pubblico. Un silenzio che molti fan hanno interpretato come segno di dolore e discrezione, ma che per la cugina è apparso come l’ennesima conferma della distanza.

La figlia di Ettore, intanto, ha rivolto parole durissime anche all’investitore, un 29enne di Rimini che si è costituito alle autorità:
«Era mio padre e me l’hanno ammazzato così. Voglio vederlo in faccia, quell’assassino».

Chi era Ettore Pausini

Ettore Pausini, conosciuto e stimato in zona, gestiva un piccolo salone da barbiere e viveva da solo dopo la morte prematura della moglie. Dopo anni di malattia, era riuscito a guarire da un tumore grazie alle cure e alla vicinanza della figlia.

Proprio quella guarigione, anni fa, aveva spinto Laura Pausini a dedicargli un messaggio affettuoso sui social:
«Mio zio è un vero campione. Sono orgogliosa di te e dei medici che ti hanno seguito, zio. Ti voglio bene».
Parole che oggi risuonano con un’eco lontana, di un legame forse mai ricucito del tutto.

Un lutto che divide

Sabrina, che aveva già perso la madre da giovane, vive oggi un dolore doppio: la perdita del genitore e la sensazione di isolamento familiare. «Non li voglio al funerale» — ha ripetuto —, tracciando una linea netta tra sé e la parte più nota della famiglia.

Mentre la comunità di Bologna si stringe intorno alla figlia della vittima, resta da capire se Laura Pausini romperà il silenzio per ricordare lo zio che, almeno in passato, definiva “un guerriero”.

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