giovedì, Marzo 19

La stangata per gli automobilisti: multe fino a 1300€, ma scoppia il caso

Approvazione o omologazione? Il nodo tecnico più delicato

Uno dei punti più sensibili riguarda la differenza tra approvazione e omologazione del dispositivo. Secondo l’associazione, l’SV3 sarebbe assistito da un provvedimento di approvazione dirigenziale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ma non da un decreto di omologazione vero e proprio.

La questione non è puramente formale. Per chi contesta il sistema, questa differenza potrebbe incidere sul valore probatorio del dispositivo e quindi sulla tenuta delle multe elevate. Inoltre, viene evidenziato che il funzionamento del sistema sarebbe vincolato a specifici manuali tecnici, ritenuti essenziali per capire come opera davvero il sorpassometro.

L’accesso agli atti e il diritto di difesa

Un altro capitolo rilevante riguarda il diritto dei cittadini a conoscere la documentazione tecnica e amministrativa che sta dietro al dispositivo. Altvelox riferisce di aver chiesto già dal 2025 l’accesso agli atti, ma di non aver ottenuto tutta la documentazione richiesta. In particolare, i manuali tecnici non sarebbero stati consegnati, anche per motivi legati al presunto segreto industriale.

Per l’associazione, questo punto è centrale: se il cittadino non può visionare manuali, log, parametri operativi e documenti tecnici, il suo diritto di difesa rischia di essere compresso. In altre parole, si chiede all’automobilista di fidarsi del sistema senza poterne verificare fino in fondo il funzionamento.

I dati sugli incidenti e il dubbio sull’alta incidentalità

Nell’esposto viene richiamato anche il dato relativo agli incidenti registrati nella zona. Secondo quanto riportato, negli ultimi cinque anni ad Acquappesa si sarebbero verificati 9 incidenti. Un numero che, secondo i contestatori, non sarebbe coerente con la rappresentazione di un tratto particolarmente critico o ad altissima incidentalità.

Anche questo punto pesa nel dibattito, perché molti controlli automatici vengono giustificati proprio con l’esigenza di intervenire in aree dove il rischio è particolarmente elevato.

Quanto si rischia: multe, punti e sospensione patente

Al di là della polemica tecnica, una cosa è certa: chi effettua un sorpasso vietato può andare incontro a sanzioni molto pesanti. Nei casi ordinari, le multe possono partire da importi più contenuti, ma aumentano rapidamente quando la manovra viene considerata più pericolosa.

ViolazioneSanzione previstaConseguenze accessorie
Sorpasso vietato in tratto urbanoDa 42 a 173 euroDecurtazione di 2 punti
Sorpasso vietato in tratto extraurbanoSanzioni più elevateFino a 3 punti in meno
Sorpasso in prossimità di curve o dossiFino a 666 euro10 punti e sospensione patente da 1 a 3 mesi
Somma con altre infrazioni gravi, come guida contromanoOltre 1.300 euroUlteriori aggravanti

Proprio quest’ultimo punto ha fatto molto discutere. La soglia dei 1.300 euro non corrisponde alla sanzione minima standard, ma può essere raggiunta quando al sorpasso vietato si aggiungono altre violazioni particolarmente pericolose.

Perché il sorpassometro divide

Da una parte ci sono le esigenze di sicurezza stradale, con l’obiettivo di prevenire incidenti frontali e manovre pericolose. Dall’altra ci sono i dubbi su trasparenza, autorizzazioni, corretto funzionamento dei dispositivi e possibilità concreta di difendersi.

Il caso di Acquappesa sta diventando emblematico proprio per questo: non è solo una questione di multe, ma di equilibrio tra controlli automatici e garanzie per chi riceve una sanzione.

Cosa cambia per gli automobilisti

Per chi guida, il messaggio è molto chiaro: nei tratti con linea continua, curve cieche, dossi e rettilinei pericolosi, il rischio di essere sanzionati oggi è molto più concreto. Non basta più pensare di “farla franca” in assenza di pattuglie sul posto: con questi strumenti il controllo diventa continuo e automatico.

Allo stesso tempo, la vicenda di Acquappesa mostra che la partita non è chiusa. Le contestazioni di Altvelox potrebbero riaprire il confronto su autorizzazioni, documentazione tecnica e legittimità delle sanzioni. Per ora, però, il sorpassometro resta un segnale molto forte per gli automobilisti: un sorpasso azzardato può costare caro, carissimo, sia in termini economici sia sul piano della patente.

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