venerdì, Luglio 3

FdI, stop alle iniziative autonome: la strigliata di Bignami ai deputati dopo il caso condomini

Una linea netta, senza interpretazioni. Dopo le polemiche esplose attorno alla proposta di riforma dei condomini, in Fratelli d’Italia arriva lo stop definitivo alle iniziative legislative autonome dei deputati. A metterlo nero su bianco è il capogruppo alla Camera Galeazzo Bignami, che con una lettera indirizzata ai parlamentari meloniani impone una nuova regola: nessun progetto di legge potrà essere presentato senza il preventivo via libera degli uffici del gruppo e del partito.

Il messaggio è chiaro e viene definito dallo stesso Bignami come “tassativo”. Le proposte dovranno essere elaborate in linea con l’indirizzo politico di Fratelli d’Italia e sottoposte a una valutazione preventiva prima del deposito in Parlamento.

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Il caso condomini che ha fatto scattare l’allarme

A innescare la reazione dei vertici del partito è stato l’ultimo caso in ordine di tempo: il disegno di legge sui condomini, a prima firma della deputata Elisabetta Gardini. Una proposta che ha sollevato forti polemiche sia politiche che mediatiche.

Il testo prevedeva una serie di novità considerate particolarmente delicate: l’obbligo di una laurea almeno triennale per gli amministratori di condominio, l’introduzione delle figure del revisore contabile e del responsabile della protezione dei dati personali per i condomìni più grandi, la tracciabilità dei pagamenti e, soprattutto, la possibilità di rivalersi economicamente su tutti i condòmini in caso di debiti verso i fornitori anche solo di uno di essi.

Misure che hanno acceso tensioni interne e costretto il partito a prendere le distanze da un’iniziativa giudicata non allineata con la linea ufficiale.

La lettera di Bignami ai deputati

La risposta di Fratelli d’Italia è arrivata sotto forma di una comunicazione formale. Nella lettera, visionata dall’Ansa, Bignami invita i deputati a preparare d’ora in avanti le proposte di legge “in accordo con i dipartimenti competenti che attuano la linea politica di Fratelli d’Italia in accordo con i vertici del partito stesso”.

Un passaggio che segna un cambio di passo nella gestione dell’attività parlamentare del gruppo, con l’obiettivo di evitare nuovi casi di imbarazzo politico.

Il richiamo: nessun deposito senza autorizzazione

Pur mantenendo toni formali e apparentemente collaborativi, il capogruppo lascia poco spazio a fraintendimenti. Gli uffici del gruppo, sottolinea, restano a disposizione per facilitare le interlocuzioni, ma il controllo sarà stringente.

“Una volta elaborata in accordo con la linea politica e programmatica del partito, la proposta di legge deve essere tassativamente inviata all’ufficio legislativo prima del deposito e potrà essere depositata solo dopo una valutazione positiva”, scrive Bignami.

Una stretta sulla disciplina interna

La lettera rappresenta di fatto una stretta sulla disciplina interna del partito e ribadisce la centralità della linea dettata dai vertici. Dopo i casi che hanno alimentato polemiche pubbliche, Fratelli d’Italia sceglie di blindare l’iniziativa parlamentare per evitare fughe in avanti e disallineamenti rispetto alla strategia politica della maggioranza.

Un segnale che arriva in una fase delicata per il governo e per il partito di Giorgia Meloni, impegnato a mantenere compattezza interna e controllo del messaggio politico.