Il testo affronta anche la questione degli ostaggi sequestrati il 7 ottobre 2023, chiedendone la liberazione immediata e senza condizioni. Si ribadisce inoltre la necessità di un negoziato globale per fermare il conflitto.
L’Italia si distanzia da USA e Germania
La firma italiana rappresenta un cambio di rotta significativo rispetto alla posizione finora tenuta dal governo Meloni, che aveva criticato Israele solo in maniera blanda. La decisione segna una presa di posizione più netta, ma resta da capire se avrà conseguenze pratiche, come il sostegno alle sanzioni contro Tel Aviv, finora escluse dall’esecutivo.
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Il contesto resta delicato: la settimana scorsa, il bombardamento della chiesa cattolica della Sacra Famiglia a Gaza aveva già provocato la reazione più dura di Giorgia Meloni, ma senza misure concrete. Ora, con questa firma, l’Italia sembra voler rafforzare la sua voce in Europa, assumendo una posizione autonoma rispetto a Washington e Berlino.