Papa Francesco e il benefattore misterioso per la sepoltura
Chi ha pagato la sepoltura di Papa Francesco? La domanda sta facendo discutere l’opinione pubblica e sta alimentando una ridda di ipotesi dopo la pubblicazione del testamento del Pontefice. Nel documento, redatto nel 2022, si fa riferimento a un benefattore anonimo che avrebbe coperto le spese della sua tomba presso la Basilica Papale di Santa Maria Maggiore. Tuttavia, il nome del donatore resta segreto.
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Un milione di euro per la tomba del Papa
Secondo quanto riportato da Affaritaliani.it, l’identità del benefattore sarebbe ormai circoscritta a due possibilità. La prima ipotesi è quella di un lascito testamentario attribuito a Silvio Berlusconi, ex presidente del Consiglio italiano scomparso nel 2023.
Il lascito, secondo le indiscrezioni, sarebbe stato affidato al figlio Piersilvio, amministratore delegato di Mediaset. Ma vediamo nel dettaglio cos’altro ci sarebbe dietro.
L’altra ipotesi riguarda la Corona di Spagna, che avrebbe voluto onorare la memoria del Papa con una donazione importante, voluta direttamente dal Re Felipe VI e dalla Regina Letizia, per testimoniare la devozione del popolo spagnolo verso la Chiesa e la Madonna.
Il ruolo di Piersilvio Berlusconi e Mediaset
A dare maggiore credito alla teoria di un coinvolgimento della famiglia Berlusconi sono stati diversi elementi. In primis, la copertura mediatica capillare e rispettosa fornita dalle reti Mediaset durante i giorni di degenza e poi di lutto per la morte del Papa. A seguire, una mail interna inviata da Piersilvio Berlusconi a tutti i dipendenti, nella quale ha elogiato l’impegno e la professionalità con cui è stato trattato l’evento, sottolineando che «la nostra risposta è stata all’altezza del ruolo che siamo chiamati a svolgere».
Il mistero resta nel conto della Basilica
Nonostante le voci, nessuna conferma ufficiale è arrivata dal Vaticano. Il segreto sull’identità del benefattore rimane custodito nel conto corrente bancario della Popolare di Sondrio, intestato al Capitolo di Santa Maria Maggiore, con la causale: Donazione Basilica Papale di Santa Maria Maggiore.
Si tratta dello stesso Iban utilizzato per le offerte dei semplici fedeli, e ciò ha contribuito ad alimentare ulteriori speculazioni. Il mistero resta fitto, ma il gesto, chiunque ne sia l’autore, conferma l’immenso rispetto e la gratitudine che Papa Francesco ha saputo guadagnarsi nel corso del suo pontificato.


