giovedì, Gennaio 15

Crans-Montana, Papa Leone incontra i genitori delle vittime: “Dio vi è vicino”

Un incontro carico di dolore, silenzio e preghiera si è svolto questa mattina in Vaticano, dove Papa Leone XIV ha ricevuto i genitori dei ragazzi morti nel rogo di Crans-Montana. Un momento privato, lontano dalle telecamere, segnato da parole di consolazione e da una commozione palpabile, culminato nella recita del Padre Nostro e dell’Ave Maria.

«Non posso spiegarvi perché proprio a voi, ma Dio vi è vicino»

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Davanti ai volti segnati dalla sofferenza, il Pontefice ha pronunciato parole profonde, richiamando il grido di Cristo sulla Croce: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato». Papa Leone XIV ha spiegato di non poter dare risposte umane a un dolore così grande, ma ha voluto ribadire un messaggio di fede e speranza.

«Le parole umane sono impotenti davanti a una prova come questa», ha detto il Papa, aggiungendo che la speranza dei genitori non è vana perché Cristo è realmente risorto e accompagna chi soffre.

L’ingresso in Vaticano e l’incontro riservato

I genitori delle vittime sono arrivati in Vaticano a bordo di un unico pulmino, organizzato per semplificare una giornata particolarmente delicata. L’incontro si è svolto a porte chiuse nel Palazzo Apostolico, dopo una lunga mattinata di udienze del Pontefice con cardinali, vescovi e funzionari della Santa Sede.

L’udienza con le famiglie è stata volutamente fissata come ultimo appuntamento della giornata, per consentire a Papa Leone XIV di dedicare tutto il tempo necessario a persone devastate da una tragedia che ha cambiato per sempre le loro vite.

Nessuna diretta, solo l’audio alla stampa

Per rispetto del dolore delle famiglie, i collaboratori del Papa hanno deciso di non trasmettere l’incontro in diretta attraverso il circuito interno delle telecamere vaticane. Ai giornalisti presenti è stato fornito esclusivamente l’audio dell’udienza, in un clima di massima riservatezza e sicurezza.

La commozione di Papa Leone XIV

È stato lo stesso Pontefice ad apparire profondamente scosso. «Sono molto commosso a incontrarvi», ha confidato ai genitori, spiegando di aver voluto accogliere immediatamente la richiesta di udienza per condividere un momento di fede e vicinanza umana.

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