martedì, Luglio 28

Paura per Papa Leone a Roma: protesta improvvisa all’Immacolata, interviene la Gendarmeria

La solennità dell’Immacolata ha richiamato anche quest’anno migliaia di fedeli in piazza di Spagna, dove Papa Leone ha rinnovato il tradizionale omaggio floreale alla statua dell’Immacolata Concezione. Una mattinata di preghiera e raccoglimento, che però si è conclusa con un momento inatteso, capace di creare sorpresa e qualche attimo di tensione lungo il percorso della Papamobile.

Cerimonia solenne e folla immensa: l’arrivo del Papa

L’8 dicembre circa 30 mila persone hanno affollato il cuore di Roma per assistere alla preghiera del Pontefice. Leone è arrivato in auto scoperta, indossando la tradizionale mozzetta rossa, mentre in via Condotti commercianti e membri dell’Associazione Santissima Trinità lo hanno salutato calorosamente durante una breve sosta.

Una volta raggiunta la statua dell’Immacolata, il Papa ha deposto un mazzo di rose bianche, ha recitato l’orazione e ha impartito la benedizione alla folla, accompagnato da un silenzio solenne e da un clima di intensa partecipazione.

La tensione improvvisa durante la partenza

Paura per Papa Leone a Roma: protesta improvvisa all’Immacolata, interviene la Gendarmeria

È quando la cerimonia sembra ormai conclusa che accade qualcosa di imprevisto. Al passaggio della Papamobile in via Due Macelli, il corteo rallenta bruscamente: alcune persone tentano un’azione di protesta.

Non si tratta di una scena caotica né di un vero allarme, ma di un episodio che per qualche secondo attira l’attenzione di tutti i presenti.

Chi erano le manifestanti e cosa volevano

A entrare improvvisamente in azione sono state alcune attiviste di PETA, l’organizzazione internazionale che si oppone alle pratiche considerate dannose per gli animali. Il loro intento era esporre striscioni contro le corride e l’uso degli animali negli spettacoli.

Le donne hanno provato a srotolare i cartelli proprio mentre il Papa lasciava la zona, ma l’iniziativa è durata pochissimo.

L’intervento immediato della Gendarmeria

I gendarmi vaticani sono infatti intervenuti in pochi istanti: hanno abbassato gli striscioni, bloccato le manifestanti e ristabilito il flusso del corteo. La Papamobile si è fermata appena per qualche secondo, poi ha ripreso la marcia in direzione Traforo, senza ulteriori criticità.

Secondo quanto riferito, non c’è stato alcun contatto diretto con il Pontefice né situazioni di reale pericolo, ma soltanto una protesta simbolica e immediatamente contenuta.

Un gesto già visto: il precedente dello scorso anno

L’episodio ricorda molto da vicino quanto accaduto l’anno precedente, sempre l’8 dicembre, quando lo stesso gruppo aveva tentato una protesta analoga durante la celebrazione dell’Immacolata. All’epoca Francesco viaggiava su una più sobria Fiat 500, ma anche in quel caso la Gendarmeria aveva neutralizzato l’azione in pochi istanti.

Una cerimonia che resta tra le più sentite di Roma

Nonostante il tentativo di protesta, la celebrazione dell’Immacolata si è conclusa in modo sereno. Per migliaia di romani e pellegrini resta uno dei momenti religiosi più partecipati dell’anno, nel quale Papa Leone rinnova un gesto simbolico che si ripete dal 1953.

Un appuntamento che unisce fede, tradizione e un forte senso di comunità, e che il breve episodio non è riuscito a offuscare.