Alla fine, il compromesso prevede che Nichi Vendola, ex presidente della Regione, resti in campo come candidato per la sua area politica. Una doppia candidatura, dunque, che rappresenta una peculiarità dell’accordo ma che permette di mantenere il sostegno di una parte significativa dell’elettorato di sinistra.
Per Boccia, mediatore della segretaria, è stata una scelta accettata “a malincuore”, ma ritenuta necessaria per non rompere il fronte.
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Decaro e il futuro del Campo largo
Con la sua esperienza da amministratore e il forte legame con il territorio, Decaro si presenta come il volto capace di tenere unito il Campo largo e offrire una candidatura competitiva contro gli avversari di centrodestra.
Il rischio di spaccature, che avrebbe favorito gli avversari, sembra così scongiurato, almeno per il momento. Ora la sfida si sposta sul terreno della campagna elettorale, dove Decaro dovrà trasformare l’intesa politica in consenso elettorale concreto.
Un voto decisivo per gli equilibri nazionali
Le elezioni in Puglia avranno un peso significativo anche sul piano nazionale: la tenuta del Campo largo, infatti, è uno dei banchi di prova per il centrosinistra in vista delle politiche del 2027. Con l’intesa raggiunta, il Pd e gli alleati puntano a presentarsi compatti, evitando di ripetere divisioni che in passato hanno favorito il centrodestra.