giovedì, Maggio 28

Politica italiana in lutto: è morto Mico Rizza

Il 27 maggio 2026, la Calabria ha perso una delle sue figure più rappresentative e influenti.

Leggi anche:Mattarella firma i decreti: nominati 25 nuovi Cavalieri del Lavoro

Leggi anche:Sondaggi Genova, Silvia Salis promossa dal 50% dei cittadini: città spaccata a metà

DB
DOBLO High Impact Ads
DB
DB
DOBLO AI- Multisite Ready
DB

Leggi anche:Politica italiana in lutto, addio allo storico esponente della Democrazia Cristiana

Domenico Rizza, conosciuto da tutti come Mico, è scomparso all’età di 84 anni presso l’ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro. La sua vita è stata un viaggio attraverso la storia politica italiana, un percorso che ha segnato profondamente la destra calabrese e che merita di essere raccontato con la dovuta attenzione e rispetto.

Originario di Santa Severina, una città che vanta una storia millenaria e una cultura ricca, Mico Rizza ha dedicato la sua esistenza alla politica, diventando un punto di riferimento per molti. La sua carriera è iniziata negli anni ’70, un periodo di grande fermento e trasformazione, in cui il Movimento Sociale Italiano (MSI) si affermava come una forza politica significativa. Rizza non era solo un militante; era un avvocato, un uomo di cultura e un leader capace di navigare le acque tempestose della politica calabrese.

La sua figura è emblematica di un’epoca in cui la destra italiana cercava di trovare la propria identità, spesso in contrasto con le ideologie dominanti. Mico ha ricoperto ruoli di responsabilità, da segretario provinciale della Federazione di Catanzaro a consigliere regionale, fino a diventare vicepresidente del Consiglio e assessore all’Agricoltura della Regione Calabria. Ogni incarico che ha ricoperto è stato affrontato con serietà e dedizione, dimostrando una passione per la sua terra che non è mai venuta meno.

La sua morte ha suscitato un’ondata di cordoglio non solo tra i membri della sua comunità politica, ma anche tra coloro che, pur non condividendo le sue idee, hanno riconosciuto in lui un avversario leale e rispettabile. Wanda Ferro, sottosegretario all’Interno e coordinatrice regionale di Fratelli d’Italia in Calabria, ha espresso il suo dolore, sottolineando come la scomparsa di Rizza rappresenti una perdita incolmabile per la destra calabrese e per tutti coloro che hanno condiviso con lui un lungo percorso umano e istituzionale.

Rizza era un uomo che incarnava il valore della coerenza. La sua vita politica è stata segnata da un impegno costante, anche nei momenti più difficili. Gli anni ’70 e ’80, in particolare, sono stati caratterizzati da sfide enormi, sia sul piano politico che personale. La sua generazione ha dovuto affrontare non solo le difficoltà interne al partito, ma anche le pressioni esterne di un’epoca in cui la destra era spesso marginalizzata e stigmatizzata.

In questo contesto, Mico Rizza ha saputo farsi portavoce di una visione che andava oltre il semplice attivismo politico. Era un uomo di cultura, un intellettuale che ha sempre cercato di elevare il dibattito politico, portando avanti idee e proposte concrete per il bene della sua Calabria. La sua passione per l’agricoltura, ad esempio, si tradusse in politiche che hanno cercato di valorizzare le risorse locali, sostenendo gli agricoltori e promuovendo un modello di sviluppo sostenibile.

La sua figura è stata anche un simbolo di unità per la destra calabrese. In un periodo in cui le divisioni interne erano all’ordine del giorno, Rizza ha sempre cercato di mantenere un dialogo aperto, promuovendo la collaborazione tra diverse anime del partito. Questo approccio ha permesso di costruire una rete di relazioni che ha superato le differenze ideologiche, creando un clima di rispetto e stima reciproca.

Continua a leggere per scoprire maggiori dettagli.