Il No ha vinto il referendum sulla giustizia e tra le persone più deluse c’è Marina Berlusconi. La presidente di Fininvest e Mondadori non ha rilasciato commenti ufficiali, ma a quanto apprende l’Adnkronos da chi ha avuto modo di sentirla nelle ultime ore, avrebbe espresso il suo rammarico per la mancata affermazione del Sì sulla riforma della giustizia — quella riforma che il padre Silvio Berlusconi, fondatore del centrodestra italiano, aveva sempre considerato una delle battaglie più importanti della sua vita politica.
Nel fine settimana Marina aveva già avuto sentore di una possibile rimonta del No. Ma la bocciatura definitiva pesa, in modo particolare, per il valore simbolico che la riforma aveva per la famiglia Berlusconi — l’eredità di un impegno politico durato decenni nella battaglia per una magistratura riformata. Nel pomeriggio di domenica, recandosi a votare a Milano, aveva dichiarato che avrebbe dedicato il voto al padre solo dopo aver conosciuto l’esito.
Nessun processo a Forza Italia — Tajani: “La battaglia non si ferma qui”
La delusione della famiglia Berlusconi non si traduce però in accuse nei confronti di Forza Italia e del suo segretario nazionale Antonio Tajani. Fonti parlamentari della maggioranza sottolineano come la bocciatura della riforma non implichi alcuna responsabilità nei confronti del partito azzurro: Tajani si è impegnato in prima persona e ha fatto tutto il possibile per il Sì. “Niente processi a Fi”, riferiscono gli stessi ambienti parlamentari del centrodestra — solo delusione per un’occasione mancata.