lunedì, Marzo 23

Referendum giustizia, Bonelli cita Sal Da Vinci e scatena le polemiche: “Sarà per sempre No”

La vittoria del No al referendum sulla giustizia 2026 continua a far discutere, non solo per il risultato politico ma anche per le reazioni arrivate dal fronte del centrosinistra. Tra queste, una delle più commentate è quella di Angelo Bonelli, che ha scelto di esultare sui social con una frase destinata a diventare virale nel giro di poche ore.

Il leader dei Verdi ha scritto: “Sarà per sempre No!”, una citazione – con evidente variazione – del brano di Sal Da Vinci, recentemente tornato al centro dell’attenzione mediatica anche per alcune indiscrezioni legate alla campagna referendaria. Una scelta comunicativa che ha immediatamente acceso il dibattito politico e social.

La citazione che divide

La frase utilizzata da Bonelli non è passata inosservata. Da una parte c’è chi ha interpretato il messaggio come una trovata efficace, capace di unire linguaggio politico e cultura pop. Dall’altra, invece, non sono mancate le critiche, con accuse di esultanza eccessiva e di utilizzo improprio di riferimenti musicali in un contesto istituzionale.

Il riferimento a Sal Da Vinci, infatti, non arriva in un vuoto mediatico. Nei giorni precedenti al voto, alcune indiscrezioni – poi smentite – avevano parlato di un possibile coinvolgimento dell’artista nella campagna referendaria. Un elemento che ha contribuito ad amplificare l’eco della citazione scelta da Bonelli.

Il risultato del referendum

Al di là delle polemiche, il dato politico resta chiaro. Il referendum sulla giustizia si è concluso con la vittoria del No, circa al 54%, contro il 46% del Sì, con un’affluenza elevata, vicina al 59%. Numeri che hanno spinto il fronte progressista a parlare apertamente di segnale politico contro il governo.

Il quesito riguardava una riforma costituzionale che introduceva, tra le altre cose, la separazione delle carriere tra magistrati e la creazione di due Consigli superiori distinti. La bocciatura da parte degli elettori ha quindi fermato l’entrata in vigore della riforma.

Le reazioni politiche

L’intervento di Bonelli si inserisce in un clima di esultanza diffusa nel centrosinistra. Il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ha parlato di “vittoria della Costituzione”, mentre il segretario della CGIL Maurizio Landini ha evocato una “nuova primavera per il Paese”. Non sono mancate neppure richieste politiche più forti, con alcuni esponenti che hanno spinto per le dimissioni del governo.

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