domenica, Novembre 30

Rendimento Buoni Fruttiferi Postali 2025: quali convengono davvero e quanto rendono

Le loro principali caratteristiche sono:

  • Nessun costo di sottoscrizione o rimborso
  • Rischio quasi nullo (garanzia del capitale da parte dello Stato)
  • Tassazione agevolata al 12,5%
  • Esenzione dall’imposta di successione
  • Rimborso anticipato sempre possibile

Questi elementi fanno sì che i BFP siano particolarmente adatti ai risparmiatori prudenti, alle famiglie e a chi cerca una forma di accumulo sicura nel medio-lungo periodo.

I principali Buoni Fruttiferi Postali nel 2025

Nel 2025 le tipologie di buoni disponibili sono diverse, ognuna con durate e rendimenti specifici. Tra i più importanti troviamo:

  • Buono 3 anni Plus
  • Buono 4×4 (fino a 16 anni)
  • Buono 3×2 (fino a 6 anni)
  • Buono Ordinario (fino a 20 anni)
  • Buono Risparmio Sostenibile
  • Buono Minori (tra i più redditizi)

Ogni buono risponde a esigenze diverse, dal breve periodo a strategie più lunghe che premiano la costanza. Vediamo nel dettaglio i rendimenti aggiornati.

Rendimenti Buoni Fruttiferi Postali 2025: tabella aggiornata

Di seguito i rendimenti medi dei principali buoni attivi nel 2025 (valori stimati sulla base delle ultime comunicazioni ufficiali):

Tipo di Buono Durata Rendimento annuo lordo Rendimento annuo netto
Buono 3 anni Plus 3 anni 3,00% 2,63%
Buono 3×2 6 anni 2,80% 2,45%
Buono 4×4 16 anni 3,50% 3,06%
Buono Ordinario 20 anni 3,00% 2,63%
Buono Risparmio Sostenibile 7 anni 3,00% + bonus ESG 2,63% + bonus
Buono Minori Fino ai 18 anni del minore 4,50% 3,94%

I rendimenti variano nel tempo e sono indicizzati al ciclo economico, ma nel 2025 il livello è considerato relativamente alto rispetto ai precedenti anni di tassi bassissimi.

Quanto si guadagna davvero? Esempi di calcolo

Il modo migliore per capire il rendimento reale dei BFP è fare simulazioni concrete. Ecco esempi basati su investimenti tipici da 5.000, 10.000 e 20.000 euro.

Buono 3 anni Plus

  • 5.000 € → circa 540 € netti
  • 10.000 € → circa 1.080 € netti
  • 20.000 € → circa 2.160 € netti

Buono 4×4 (16 anni)

  • 5.000 € → circa 3.500 € di interessi netti
  • 10.000 € → circa 7.000 € netti
  • 20.000 € → circa 14.000 € netti

È uno dei buoni più redditizi per un piano a lungo termine.

Buono Minori

È di gran lunga il più conveniente grazie al tasso molto alto.

  • 5.000 € investiti a nascita → oltre 11.000 € a 18 anni
  • 10.000 € → oltre 22.000 €

Per chi vuole garantire un capitale a un figlio, è uno strumento eccezionale.

Tassazione dei Buoni Fruttiferi Postali

I BFP hanno una tassazione molto vantaggiosa:

  • 12,5% sugli interessi (come BOT e BTP)
  • Nessuna imposta di bollo sotto i 5.000 euro di giacenza
  • Esenzione dall’imposta di successione

Questa tassazione è molto più favorevole rispetto a quella dei conti deposito o altri strumenti finanziari, che pagano il 26% di imposte sugli interessi maturati.

Quali Buoni convengono di più nel 2025

La convenienza dipende dalla durata e dalle esigenze del risparmiatore. Ecco una sintesi.

Per investimenti brevi (fino a 3 anni)

Buono 3 anni Plus

Offre un rendimento tra i più alti nel breve periodo e garantisce massima flessibilità.

Per investimenti medi (6–7 anni)

Buono 3×2

o Buono Risparmio Sostenibile
Buoni rendimenti, rischio basso e possibilità di riscattare anche prima della scadenza.

Per investimenti lunghi (16–20 anni)

Buono 4×4

È il più redditizio in assoluto nel lungo periodo.

Per minori

Buono Minori

Il migliore come rendimento puro.

Buoni Fruttiferi Postali vs Conti deposito

Molti risparmiatori si chiedono se convenga di più mettere i soldi in un conto deposito oppure in Buoni Fruttiferi Postali. La risposta dipende dal tipo di conto deposito (vincolato o non vincolato) e dal tasso offerto.

In generale:

  • I BFP sono più sicuri dei conti deposito
  • I rendimenti sono molto competitivi
  • La tassazione è più bassa (12,5% vs 26%)
  • I BFP sono rimborsabili con facilità
  • Non esistono costi, né di gestione né di apertura

I conti deposito possono essere più redditizi nell’immediato, ma richiedono vincoli più rigidi. I BFP, invece, sono più flessibili e garantiti dallo Stato.

Quando conviene evitare i BFP

I buoni possono non essere adatti se:

  • Hai bisogno del capitale in meno di 12 mesi
  • Vuoi rendimenti molto alti
  • Preferisci investimenti più aggressivi (fondi, ETF, azioni)

Per tutti gli altri casi, soprattutto per risparmiatori prudenti, rimangono una soluzione eccellente.

Per approfondire

I Buoni Fruttiferi Postali nel 2025 offrono rendimenti competitivi, una tassazione favorevole e una sicurezza che pochi strumenti possono garantire. Sia nel breve che nel lungo periodo, rappresentano un’opzione semplice, trasparente e perfetta per chi vuole far crescere il proprio capitale senza correre rischi inutili.

Per ulteriori approfondimenti sulla loro storia puoi consultare la pagina dedicata su Wikipedia: Buoni Fruttiferi Postali – Wikipedia

Continua a leggere per scoprire maggiori dettagli.