martedì, Marzo 24

Renzi dopo la vittoria del No: “L’incantesimo è finito, Meloni è nel bunker”

La vittoria del No al referendum sulla giustizia — con il 53,7% dei voti e un’affluenza oltre il 58% — ha già prodotto i suoi primi effetti politici. E tra le voci più taglienti della notte c’è quella di Matteo Renzi, leader di Italia Viva, che al Messaggero ha tracciato un’analisi impietosa della sconfitta di Giorgia Meloni e del nuovo scenario che si apre per la politica italiana.

La diagnosi del leader renziano è sintetica e brutale: “L’incantesimo è finito.” E da lì parte una serie di considerazioni che puntano direttamente alla premier, al centrodestra e al futuro della legislatura.

“Non è più la figlia del popolo — è nel bunker” — e il consiglio di dimettersi

Renzi non risparmia la premier: “La nostra premier non è più la figlia del popolo, ma una donna di Palazzo che ha perso la fiducia della gente. Continuerà a governare perché ha la fiducia dei parlamentari terrorizzati di andare a casa, ma non ha più la fiducia dei cittadini.”

Alla domanda se Meloni dovrebbe dimettersi, la risposta di Renzi è quella di chi sa di cosa parla per esperienza diretta: “Faccia lei. Ma sappia che non ne uscirà fischiettando e dando la colpa al povero Nordio. Questa riforma è una grande sconfitta personale per la Premier. Dimettersi richiede coraggio e dignità, specie dopo anni di governo. Io quando ho perso me ne sono andato da Palazzo Chigi e dalla guida del primo partito italiano. Lei mi pare asserragliata nel bunker. Sappia che ogni giorno sarà peggio, perché anche tra i suoi inizieranno a darsi di gomito sparlando di lei. Io ci sono passato, so che gli sciacalli vengono fuori in questo momento.”

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