martedì, Marzo 24

Renzi dopo la vittoria del No: “L’incantesimo è finito, Meloni è nel bunker”

Renzi prevede contraccolpi significativi dentro la maggioranza: “Da un lato Vannacci ha oggi ragioni in più per andare da solo. Dall’altro in Forza Italia e nella Lega crescerà il fronte dei perplessi. Se non ha il coraggio di dimettersi da tutto come feci io — e non lo avrà — Meloni avrà un anno di via crucis.”

Sul centrodestra in generale, Renzi punta il dito sulla campagna sbagliata e sui personaggi che l’hanno compromessa: “Gente come Delmastro o Giusi Bartolozzi oggi si deve davvero interrogare su quanto abbiano fatto danno. Una campagna ridicola, piena di fake news come quella: ‘Con questa riforma non ci sarà più un caso Garlasco’. L’errore più grande lo ha fatto la premier imponendo di non modificare il testo in Parlamento, costringendo tutti a una campagna basata sulle bugie.”

Il consiglio finale: “Meglio elezioni subito che essere triturata giorno dopo giorno”

E Renzi chiude con quello che definisce un consiglio da chi ha vissuto la stessa situazione dieci anni fa: “Pensarci qualche giorno. A mente fredda. Potrebbe capire che le conviene andare a elezioni subito anziché essere triturata giorno dopo giorno per un anno.”

Sul centrosinistra, Renzi frena sull’ipotesi di primarie immediate per la leadership — “Presto per dirlo” — e annuncia che il 11 aprile a Roma si terranno le “primarie delle idee”. Sul futuro, la previsione è ottimista: “Da oggi il centrosinistra ci crede. E ci credono i commentatori che non ci hanno mai creduto. E ci credono i cittadini: l’effetto psicologico sarà enorme.”

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