venerdì, Luglio 10

Roberto Vannacci conquista la Lombardia: due consiglieri regionali lasciano FdI e gruppo misto per Futuro Nazionale

Roberto Vannacci continua a guadagnare spazio politico in Lombardia e ora il suo movimento Futuro Nazionale si prepara ufficialmente a entrare anche al Pirellone.

Nelle prossime ore verrà infatti annunciata la nascita della nuova componente politica in Consiglio regionale, con l’adesione di due consiglieri che hanno deciso di lasciare i rispettivi gruppi per seguire il generale.

Leggi anche:Pier Silvio Berlusconi non chiude a Vannacci: “Vediamo il programma”. E difende Meloni da Trump

Leggi anche:Moglie di Vannacci e il dito medio a Viareggio: Camelia Mihailescu rompe il silenzio

Leggi anche:Lutto in Sardegna, morto Bachisio Falconi: fu sindaco di Fonni ed ex consigliere regionale

Chi lascia FdI e gruppo misto

Il passaggio più pesante è quello di Pietro Macconi, consigliere regionale eletto con Fratelli d’Italia nella provincia di Bergamo e considerato vicino all’area politica dei La Russa.

Macconi, fino a oggi accreditato nella corrente che fa riferimento all’assessore regionale alla Sicurezza Romano La Russa, ha deciso di aderire al progetto politico guidato da Vannacci. Con lui arriva anche Luca Daniel Ferrazzi, consigliere regionale eletto nel 2023 con Lombardia Migliore, la lista civica legata a Letizia Moratti.

Dopo l’uscita dal gruppo morattiano, Ferrazzi era diventato capogruppo del Gruppo Misto al Pirellone.

Nasce Futuro Nazionale al Pirellone

L’annuncio ufficiale della nascita della componente politica di Futuro Nazionale in Regione Lombardia è previsto per il 26 maggio.

Secondo quanto filtra dagli ambienti politici lombardi, però, i due ingressi potrebbero essere soltanto l’inizio. Negli ultimi mesi il movimento del generale Vannacci sta infatti registrando una crescita importante soprattutto nell’area del centrodestra più identitario e sovranista.

Una crescita favorita anche dai sondaggi sempre più positivi e dalla forte esposizione mediatica dell’ex generale, sostenuto in particolare dal leader della Lega Matteo Salvini.

La campagna acquisti dei “futuristi”

L’obiettivo del movimento sarebbe quello di rafforzarsi rapidamente prima dell’assemblea costituente nazionale prevista a Roma il 13 e 14 giugno. Per questo motivo, nelle ultime settimane, Futuro Nazionale avrebbe intensificato i contatti con esponenti politici locali e amministratori provenienti soprattutto da Lega, Forza Italia e liste civiche.

Le prime adesioni erano già arrivate a Milano con il passaggio di Massimiliano Bastoni, ex leghista poi transitato in Forza Italia.

Successivamente avevano aderito anche Cheyenne Pagano e il padre Mario Pagano, figure storiche del centrodestra di Bresso.

Il caso Ravetto e il nuovo equilibrio nel centrodestra

Tra gli ingressi più clamorosi c’è stato poi quello della deputata Laura Ravetto, storica esponente berlusconiana passata negli ultimi anni alla Lega. La sua adesione al progetto di Vannacci ha acceso ulteriormente il dibattito sugli equilibri interni al centrodestra. Secondo diversi osservatori politici, il generale starebbe intercettando una parte dell’elettorato più identitario e radicale che oggi non si riconosce pienamente né in Fratelli d’Italia né nella Lega di governo.

La nascita del gruppo lombardo rappresenta quindi un passaggio simbolicamente importante per il progetto politico di Futuro Nazionale, che punta ora a strutturarsi sempre di più anche a livello territoriale.