Una drammatica scoperta ha scosso il litorale di Rosolina Mare, in provincia di Rovigo, nel primo pomeriggio di venerdì 12 giugno. Lungo la spiaggia, nei pressi del Bagno Perla e della vicina area di spiaggia libera, è stato rinvenuto un cadavere restituito dal mare. Come riporta polesine24, sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorsi e le forze dell’ordine, mentre sono già partite le indagini per fare luce sulla vicenda.
La scoperta e l’intervento dei soccorsi

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La segnalazione ha fatto subito scattare la macchina dei soccorsi. Sul litorale sono giunti i sanitari del Suem 118, con un’automedica proveniente da Porto Viro e un’ambulanza di Rosolina Mare, che però non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.
Insieme al personale sanitario sono intervenuti anche i vigili del fuoco, la capitaneria di porto e il personale del commissariato di Adria. Le indagini sono state affidate alla Polizia di Stato, con l’impiego di personale della Squadra Mobile e della Polizia Scientifica, impegnati nei rilievi necessari a ricostruire l’accaduto.
Un’identificazione complessa
Secondo i primi riscontri, la salma avrebbe trascorso un periodo prolungato in acqua. Una circostanza che ha spinto gli investigatori a ipotizzare una provenienza dal mare aperto oppure dai corsi d’acqua della zona, come l’Adige o il Po.
Le condizioni del corpo, in avanzato stato di decomposizione, rendono particolarmente delicato il lavoro degli inquirenti. Proprio per questo l’identificazione della vittima si preannuncia complessa e richiederà accertamenti approfonditi, supportati dagli esami tecnico-scientifici e dagli eventuali riscontri medico-legali.