martedì, Febbraio 24

Sanremo 2026, polemiche sui lutti: social in rivolta per la gestione del ricordo in diretta

Non è stata una canzone a far esplodere la prima vera polemica di Sanremo 2026, ma un silenzio. O meglio, il modo in cui quel silenzio è stato gestito.

Nel corso della prima serata, il momento tradizionalmente dedicato al ricordo di figure scomparse legate al mondo della musica e dello spettacolo ha acceso una miccia imprevista. Sui social, in particolare su X, l’hashtag #Sanremo2026 è stato rapidamente invaso da commenti critici.

“Liquidati troppo in fretta”

Alcuni utenti hanno parlato di un ricordo frettoloso, quasi burocratico. “Avevo i lacrimoni e tutto è stato liquidato in pochi secondi”, scrive qualcuno. Altri paragonano il passaggio a una “lettura dei nomi” senza la solennità che, secondo loro, avrebbe meritato.

Tra i nomi evocati nei commenti compare quello di Beppe Vessicchio, figura amatissima dal pubblico sanremese. Molti spettatori hanno sottolineato la mancanza di un omaggio più articolato o di un momento musicale dedicato.

Il confine tra ritmo televisivo e memoria

La questione tocca un tema delicato: il bilanciamento tra tempi televisivi serrati e il rispetto della memoria. Il Festival è uno show che deve incastrare pubblicità, ospiti, scalette e collegamenti. Ma per una parte del pubblico, il momento dei lutti non può essere trattato come un segmento qualunque.

Altri utenti, invece, invitano a non trasformare tutto in polemica, ricordando che la diretta televisiva impone scelte rapide e che il ricordo, anche se breve, resta comunque un gesto simbolico importante.

Sanremo specchio dei social

Il dibattito si inserisce in una prima serata già carica di tensione mediatica, tra irruzioni in diretta e commenti su ospiti e conduttori. Sanremo, ancora una volta, si conferma un enorme amplificatore emotivo: ogni dettaglio viene sezionato, analizzato, giudicato in tempo reale.

La musica continua, ma il confronto resta aperto. Perché al Festival non si canta soltanto: si discute, si reagisce, si prende posizione. Anche su un silenzio.

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