La prima serata di Sanremo 2026 ha acceso i riflettori su una competizione che, come ogni anno, non smette di suscitare emozioni e dibattiti. Ieri sera, Carlo Conti e Laura Pausini hanno svelato la top 5, una selezione che ha già innescato polemiche e discussioni tra gli appassionati e gli addetti ai lavori.

Arisa, Fulminacci, Serena Brancale, Ditonellapiaga e il duo Fedez & Marco Masini hanno conquistato i favori della giuria della Sala Stampa, Tv e Web. Ma, come spesso accade, non tutti sono rimasti soddisfatti.
La classifica, letta in ordine casuale, ha sollevato un vespaio di critiche, in particolare per l’assenza di nomi illustri come Levante, Malika Ayane e, soprattutto, Sal Da Vinci. La reazione del pubblico è stata immediata, con un’ondata di commenti sui social che ha messo in luce il malcontento di molti fan. La musica, si sa, è un campo minato di aspettative e delusioni, e Sanremo è il palcoscenico ideale per esprimere queste emozioni.
Il commento di Sal Da Vinci: serenità e ironia
Nel corso del DopoFestival, Nicola Savino ha avuto l’opportunità di intervistare Sal Da Vinci, uno degli artisti più amati del panorama musicale italiano. La domanda era inevitabile: “Sei rimasto deluso per la tua assenza dalla top 5?”. Con un sorriso, Sal ha risposto con sincerità, dichiarando di non aver nutrito particolari aspettative. “Va bene così. Sono qui per cantare come gli altri”, ha affermato, dimostrando una maturità che va oltre il semplice desiderio di riconoscimento.
Il suo atteggiamento sereno ha colpito, ma ha anche sollevato interrogativi su quanto possa pesare l’assenza di un artista di successo come lui in una competizione così prestigiosa. Sal Da Vinci ha poi scherzato sul voto ricevuto da Luca Dondoni, un critico che ha sempre espresso stima nei suoi confronti. “Se ci sono rimasto male? Assolutamente no, anzi, mi preoccupava esserci”, ha detto, rivelando una certa autoironia che lo rende ancora più vicino al suo pubblico.
Il voto di Dondoni e le sue implicazioni
Luca Dondoni, giornalista e critico musicale, ha confermato di aver assegnato un sette all’esibizione di Sal Da Vinci con il brano “Per Sempre Sì”. Le sue parole, pubblicate su La Stampa, hanno suscitato reazioni contrastanti. “Questa canzone diventerà la sigla di mille matrimoni”, ha scritto, aggiungendo un tocco di ironia che ha fatto discutere. La definizione di “colla a presa rapida per padiglioni auricolari” è stata interpretata da alcuni come un complimento, mentre altri l’hanno vista come una critica velata alla semplicità del brano.


















