mercoledì, Luglio 15

Sanremo 2026, artisti senza sonno per i party: scoppia la polemica dopo la protesta di Elettra Lamborghini

La musica si è spenta all’Ariston, ma a Sanremo la notte non è mai davvero silenziosa. Dopo la prima serata del Festival di Sanremo 2026, tra applausi e commenti positivi, è esplosa una polemica inattesa che riguarda non il palco, ma ciò che è accaduto fuori.

Alcuni artisti in gara avrebbero faticato a dormire a causa di feste e musica ad alto volume proseguite fino a notte fonda nel centro cittadino. Il caso più discusso è quello di Elettra Lamborghini, che intorno alle 3:15 ha condiviso sui social video e storie per documentare i rumori provenienti dall’esterno del suo hotel.

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La denuncia nella notte

ariston sanremo

Nelle clip pubblicate si sentono schiamazzi, musica e vibrazioni percepite chiaramente ai piani dell’albergo. La cantante ha raccontato di aver tentato di riposare senza successo, nonostante l’utilizzo di tappi per le orecchie, definendo la situazione “devastante”.

Secondo quanto riferito, diversi artisti alloggiavano in strutture vicine ai locali che ospitavano i party post-serata e il DopoFestival. La prima puntata si era conclusa intorno all’1:31, con la lettura della top 5 da parte di Carlo Conti, ma le feste in città sarebbero proseguite ben oltre.

Le verifiche e il dibattito

Il caso ha immediatamente acceso il confronto online. Al momento non risultano denunce formali rese pubbliche, ma la questura ha confermato che sono in corso verifiche su eventuali segnalazioni di disturbo.

Molti fan hanno espresso solidarietà verso gli artisti, sottolineando l’importanza del riposo in una settimana scandita da prove, interviste e dirette televisive. Altri, invece, hanno ricordato che gli eventi collaterali fanno parte della tradizione sanremese e contribuiscono all’indotto economico della città.

Il nodo: diritto al riposo o movida del Festival?

La vicenda riporta al centro una questione ricorrente: come bilanciare la vivacità dei party sponsorizzati con le esigenze di chi lavora al Festival?

Tra le ipotesi discusse figurano limiti più stringenti sugli orari, scelta di location meno impattanti dal punto di vista acustico e maggiore coordinamento tra organizzatori e strutture alberghiere.

Non è la prima volta che accade: anche in passate edizioni si erano registrate segnalazioni simili, poi rientrate con interventi mirati o accordi informali.

Cosa potrebbe cambiare

Se le verifiche confermeranno irregolarità, potrebbero essere introdotte misure più severe per le prossime serate: controlli sui livelli sonori, divieti oltre determinate fasce orarie o sanzioni per chi non rispetta le regole.

L’obiettivo, condiviso da addetti ai lavori e istituzioni, resta quello di garantire uno svolgimento sereno della manifestazione, senza rinunciare all’energia che rende unica la settimana del Festival.

Intanto, mentre la gara entra nel vivo, la polemica sul sonno mancato rischia di diventare uno dei temi caldi di questa edizione.