Non sono ancora partite le prime note all’Ariston, ma il Festival ha già il suo primo caso. Sul green carpet di Sanremo 2026, tra flash e pellicce scenografiche, a brillare più di tutto non è stata la musica. Sono stati i diamanti.
Protagonista della polemica è Sayf, nome d’arte di Adam Viacava, ventiseienne italo-tunisino tra gli outsider più attesi di questa edizione. Prima ancora di salire sul palco con il brano “Tu mi piaci tanto”, il rapper è finito al centro del dibattito per l’imponente parure di gioielli sfoggiata davanti alle telecamere.
Gioielli da oltre 70mila euro

Collane, bracciali e orecchini in oro giallo e diamanti della collezione Tiffany Titan, disegnata da Pharrell Williams per Tiffany & Co.: pezzi immediatamente riconoscibili per chi segue il mondo del lusso.
Secondo quanto riportato dalla stampa nazionale, il valore complessivo supererebbe i 71mila euro: circa 50mila per la collana, 17mila per il bracciale e 4.500 per gli orecchini. Un dettaglio che non è passato inosservato, soprattutto considerando che Sayf è ancora un artista emergente nel panorama discografico italiano.
Il nodo della pubblicità occulta
Il punto non è tanto se i gioielli siano stati acquistati o concessi in prestito. Il tema è un altro: l’eventuale esposizione di marchi riconoscibili durante il Festival, terreno su cui la Rai ha già vissuto momenti delicati nelle passate edizioni.



















