Una prospettiva che alimenta il ritorno della candidatura Draghi, visto da molti come l’unico nome capace di riequilibrare i rapporti di forza.
Il percorso verso il Quirinale è lungo e complesso, e non c’è ancora alcun segnale ufficiale. Ma il fatto che il nome di Draghi torni con tanta insistenza è indicativo di un sistema politico in movimento.
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L’ex premier non divide, gode di prestigio internazionale e resta una figura istituzionale fra le più rispettate. Per questo, per alcuni, rappresenta il candidato ideale. Per altri, semplicemente una carta che l’Italia non può permettersi di ignorare.