La tensione politica post-elettorale è esplosa in diretta televisiva. A poche ore dalla chiusura delle elezioni regionali 2025, un acceso botta e risposta ha coinvolto Giuseppe Conte ed Enrico Mentana durante una diretta de La7. Il tema era la guerra in Ucraina, la gestione internazionale del conflitto e il ruolo dei governi occidentali. Il dibattito, iniziato con un collegamento da Napoli per commentare il voto in Campania, Puglia e Veneto, è presto degenerato in una discussione tesa e personale.
Il duro intervento di Conte: “Decisioni sbagliate, vite sprecate”
Conte ha accusato apertamente Stati Uniti ed Europa per le scelte strategiche operate nei primi mesi della guerra: “Se non ci fossimo lasciati condurre a spasso dalla decisione di Biden e Johnson di scommettere sulla vittoria militare sulla Russia, avremmo già concluso un negoziato a condizioni migliori, avremmo risparmiato centinaia di migliaia di vite sia sul fronte ucraino che su quello russo”.
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Qualche estimatore di questo personaggio che mi spiega cosa voleva dire? Battibecco Conte Mentana in diretta TV. pic.twitter.com/utCYiT7cJ3
— CAESO QUIINCTIUS (@Orgoglioitalia3) November 24, 2025
L’ex premier ha poi parlato di profezie mediatiche mai avverate: “Si vorrà dire invece che hanno fatto bene i governanti europei a scommettere sulla vittoria militare, che avevano ragione quando si diceva che l’economia russa stesse crollando, che la controffensiva ucraina era efficace, che c’era un imminente cambio di regime… tutta propaganda inutile”.
Toni duri, che hanno immediatamente spinto Mentana a intervenire per correggere alcune affermazioni.
Il primo affondo di Mentana: “Chi ha mai parlato di cambio di regime imminente?”

Il direttore del Tg La7 ha ribattuto con fermezza: “Chi ha mai parlato di cambio di regime imminente?”, invitando Conte a distinguere tra analisi giornalistiche e ricostruzioni politiche.
Una puntualizzazione che ha irritato il leader del M5S.
Conte attacca: “Forse si è distratto…”
La replica dell’ex premier, infatti, ha riacceso immediatamente lo scontro: “I titoli dei giornali italiani, gliene farò avere un elenco, forse Direttore si è distratto…”.
Un’uscita che ha sollevato mormorii in studio e scatenato la reazione di Mentana.
Il giornalista ha chiuso il botta e risposta con parole nette: “È il mio mestiere, lo so bene”, sottolineando il ruolo dell’informazione e difendendo il lavoro dei media nazionali.
Le Regionali sullo sfondo: il clima già teso
Lo scontro arriva in un contesto già infuocato dalla gestione del voto. Le Regionali 2025 hanno confermato i rapporti di forza: centrosinistra vincente in Campania e Puglia, centrodestra avanti in Veneto. Un equilibrio che ha alimentato analisi, rivendicazioni e tensioni tra schieramenti.
Conte, collegato dal comitato elettorale di Napoli insieme ai suoi, aveva già adottato un tono combattivo commentando il risultato campano e attaccando duramente le politiche internazionali del governo italiano.
La politica estera torna al centro del dibattito
Lo scontro con Mentana evidenzia una frattura crescente: il Movimento 5 Stelle si posiziona sempre più come forza critica rispetto all’orientamento atlantista dell’Italia. Conte sostiene che la linea occidentale abbia solo prolungato il conflitto, mentre Mentana ha difeso la necessità di un’informazione basata sui fatti verificati.
Il risultato è stato un duello verbale che, in pochi minuti, ha monopolizzato la diretta e trasformato una normale analisi post-voto in un caso politico-mediatico.
Reazioni social: tifoserie divise, video virale
Il filmato dello scontro ha rapidamente fatto il giro dei social. Gli utenti si sono schierati tra chi appoggia la “schiettezza” di Conte e chi difende la professionalità di Mentana, accusando il leader grillino di aver personalizzato eccessivamente il dibattito.
La clip è rapidamente salita tra i contenuti più condivisi della serata, alimentando ulteriori discussioni sul ruolo dei talk show nella formazione dell’opinione pubblica e sulla comunicazione politica nel Paese.
Lo scontro tra Conte e Mentana rappresenta un segnale chiaro di ciò che potrebbe accadere nei prossimi mesi: la politica estera sta diventando uno dei temi più divisivi del panorama italiano. Il M5S prosegue con una linea isolazionista e critica verso Washington e Bruxelles, mentre i media continuano a richiamare alla responsabilità su fatti e analisi.