mercoledì, Aprile 29

Pd-M5S, scontro sul caso Ricci: Picierno contro Conte, Appendino replica

“Conte deve rispettarci”, “Buffonate”. Volano gli stracci tra Pd e M5S

“Conte deve rispettarci”, “Buffonate”. Volano gli stracci tra Pd e M5S

Il centrosinistra è in fiamme. Il caso Matteo Ricci, candidato governatore nelle Marche indagato nell’inchiesta “Affidopoli”, rischia di diventare il detonatore di una frattura insanabile tra Partito democratico e Movimento 5 Stelle.

Da una parte Giuseppe Conte, che invoca trasparenza e mette in stand-by l’appoggio al sindaco di Pesaro in attesa degli interrogatori del 30 e 31 luglio; dall’altra i dem, che vedono questa posizione come un atto di sfiducia e un ritorno al giustizialismo più duro. Nel mezzo, Elly Schlein, che finora ha scelto il silenzio, ma dovrà presto esporsi per evitare che la tensione degeneri.

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Il contesto politico: cosa sta succedendo davvero

L’inchiesta “Affidopoli” ha colpito Matteo Ricci con un avviso di garanzia. Il candidato del Pd è accusato di presunti favoritismi nella gestione di alcuni appalti comunali. Una vicenda che arriva a poche settimane dall’avvio ufficiale della campagna elettorale per le regionali nelle Marche, territorio strategico per il centrosinistra. Se Ricci cade, il Pd rischia di perdere un feudo importante.

Ed è qui che entra in scena Giuseppe Conte, deciso a sfruttare la vicenda per rimarcare l’immagine “etica” del Movimento 5 Stelle: «Aspettiamo le carte, prima non possiamo confermare il sostegno», ha dichiarato l’ex premier.

Una posizione che, agli occhi dei dem, suona come un ultimatum. «Conte si comporta da censore – sussurra un dirigente Pd – e ci mette alla berlina di fronte all’opinione pubblica». Da qui la reazione furiosa di Pina Picierno, eurodeputata e vicepresidente del Parlamento europeo, che ha affidato il suo sfogo ai social.

Picierno contro Conte: «Ora basta»

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