venerdì, Febbraio 13

Scossa di terremoto in Italia: la zona colpita

Il 13 febbraio 2026, la Costa Garganica ha fatto nuovamente parlare di sé, ma non per la sua bellezza naturale o per le sue tradizioni culinarie.

Una scossa di terremoto di magnitudo 2.2 è stata registrata alle 15.11, con epicentro localizzato in mare, tra San Nicandro Garganico e le Isole Tremiti. Questo evento, sebbene di bassa intensità, si inserisce in un contesto di crescente attività sismica nella provincia di Foggia, dove dall’inizio dell’anno si sono verificate tredici scosse di magnitudo pari o superiore a 2.

La notizia, seppur di poco conto in termini di danni e conseguenze, riporta alla mente la vulnerabilità di una regione che, pur essendo abituata a convivere con la sismicità, non può mai considerarsi completamente al sicuro. Il terremoto, avvenuto a circa 8 chilometri di profondità, ha avuto un impatto lieve, percepito solo da chi si trovava nelle immediate vicinanze dell’epicentro. Tuttavia, la sua registrazione è un promemoria della forza della natura e della fragilità della vita umana.

Il contesto sismico della Costa Garganica

La Costa Garganica, con le sue scogliere a picco sul mare e le acque cristalline, è un luogo di grande attrazione turistica. Tuttavia, è anche una zona sismicamente attiva, caratterizzata da eventi di bassa magnitudo. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha monitorato attentamente questa area, e la frequenza delle scosse, seppur modeste, è un dato che non può essere ignorato. La scossa del 21 gennaio, di magnitudo 3, ha rappresentato l’evento più intenso registrato quest’anno, suscitando preoccupazione tra i residenti e i turisti.

La geologia del Gargano è complessa. La sua posizione tra la placca adriatica e quella euroasiatica lo rende un punto di incontro di forze tettoniche. Ogni scossa, anche la più lieve, è il risultato di movimenti impercettibili che avvengono nel profondo della terra. Eppure, la vita quotidiana continua, con i suoi ritmi e le sue abitudini, come se nulla potesse interrompere la serenità di un pomeriggio d’estate o la quiete di una passeggiata lungo la costa.

La percezione pubblica e l’impatto emotivo

Quando si verifica un terremoto, anche di bassa intensità, la reazione della popolazione è spesso di ansia e preoccupazione. Le immagini di distruzione e di panico che circolano nei media possono amplificare la paura, anche quando l’evento stesso non ha causato danni. In questo caso, la scossa di magnitudo 2.2 non ha provocato conseguenze dirette, ma ha riacceso nei residenti il ricordo di eventi passati, come il devastante terremoto del 1980 in Irpinia, che ha segnato profondamente la memoria collettiva del nostro paese.

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