mercoledì, Luglio 29

Mondragone, scuole chiuse e obbligo di mascherina: la situazione

Incendio a Mondragone, scatta l’allarme nube tossica

È massima l’allerta a Mondragone, in provincia di Caserta, dopo l’incendio divampato ieri in un deposito di prodotti chimici per piscine della ditta Capizzi Affaires Generaleas Sas in via Castel Volturno. Le fiamme hanno generato una nube di fumo bianco potenzialmente tossico, tanto da spingere i sindaci della zona a emanare ordinanze di emergenza.

Il sindaco di Mondragone, Francesco Lavanga, ha disposto la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado per oggi, 30 settembre 2025, e il divieto di consumo e vendita dei prodotti agricoli in un raggio di 500 metri dal rogo.

Scuole chiuse e attività didattiche sospese

L’ordinanza prevede la sospensione delle attività in presenza per studenti e personale scolastico, comprese quelle pomeridiane e laboratoriali. Sono interessati gli istituti comprensivi Mondragone I, II e III e l’Istituto d’Istruzione Superiore “Galilei”.

L’incendio ha provocato l’emissione in atmosfera di fumi potenzialmente nocivi per la salute umana e per l’ambiente”, ha spiegato il sindaco Lavanga, sottolineando il carattere precauzionale della decisione.

Mascherine obbligatorie e restrizioni ai cittadini

Un’ulteriore ordinanza comunale stabilisce l’obbligo di indossare mascherine FFP2 o FFP3 per chiunque debba uscire di casa. È raccomandato restare in casa salvo necessità e tenere porte e finestre chiuse. Vietato anche consumare o raccogliere prodotti agricoli nelle aree circostanti fino a nuova comunicazione delle autorità competenti.

Ordinanza anche a Francolise

Provvedimenti analoghi sono stati presi dal sindaco di Francolise, Saturnino Augusto Di Benedetto. Qui le raccomandazioni comprendono il divieto di stendere panni all’aperto, l’obbligo di lavare accuratamente frutta e verdura di produzione propria e la custodia degli animali domestici.

In caso di fumo visibile o odore intenso, restate in casa e uscite solo se strettamente necessario”, si legge nell’ordinanza.

I controlli dell’Arpac

L’Arpac, Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania, è intervenuta sul posto per monitorare l’inquinamento atmosferico. Tecnici specializzati hanno avviato il campionamento di diossine, furani e policlorobifenili a circa 250 metri dal luogo dell’incendio.

L’agenzia ha confermato che l’incendio ha interessato un deposito contenente prodotti a base di cloro, rendendo necessario un monitoraggio costante dell’aria fino al completo spegnimento del rogo.

Una situazione ancora critica

Le operazioni di spegnimento sono ancora in corso e le autorità locali invitano alla prudenza. La popolazione resta in attesa dei primi dati ufficiali dell’Arpac per capire l’entità della nube e i possibili rischi per la salute. Nel frattempo, le misure restrittive restano in vigore a Mondragone e Francolise.