lunedì, Giugno 15

Simona Cinà, slitta l’autopsia: la Procura smentisce la famiglia e chiarisce i dettagli

Autopsia rinviata a giovedì: la Procura rompe il silenzio sul caso Simona Cinà

Slitta a giovedì l’autopsia sul corpo di Simona Cinà, la ventenne pallavolista trovata morta nella piscina di una villa a Bagheria durante una festa di laurea. La Procura di Termini Imerese, che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo contro ignoti, ha diffuso una nota ufficiale per smentire alcune affermazioni rilasciate dalla famiglia della ragazza nei giorni scorsi.

Leggi anche:Italia, violento schianto sulla statale: sei persone coinvolte

Leggi anche:Sorelle scomparse in Abruzzo, indagati i responsabili della casa famiglia: si analizzano telefoni e telecamere

Leggi anche:Tragedia durante una cresima in Sardegna, neonata di 3 mesi muore dopo un malore davanti ai familiari

Le parole della famiglia: “Piscina pulita, vestiti scomparsi, nessuno ci ha chiamati”

Il padre della giovane ha dichiarato che, giunti nella villa, la piscina era già pulita, in giro c’erano solo bottiglie d’acqua e nessuno aveva avvisato i genitori dell’accaduto. La sorella gemella, Roberta, aveva denunciato la scomparsa dei vestiti della sorella. I ragazzi presenti alla festa, secondo la famiglia, avevano riferito di “averla persa di vista” e di averla ritrovata solo al termine della festa, durante le operazioni di pulizia. Il tutto, mentre la musica era ancora a tutto volume.

Leggi anche: Morte Simona Cinà, i genitori chiedono verità: “Chi ha ripulito tutto? Vogliamo sapere cosa è successo”

La versione della Procura: “Nessun mistero”

Attraverso una nota ufficiale, la Procura ha fatto una precisazione.

Continua a leggere per scoprire maggiori dettagli.