Il dato più significativo in controtendenza rispetto al centrodestra è quello di Futuro Nazionale. Il movimento di Roberto Vannacci guadagna lo 0,2% e sale al 4,5% delle preferenze, continuando una crescita che sembra non volersi arrestare. Un risultato che si consolida parallelamente all’espansione organizzativa del partito, che conta oggi circa 90mila iscritti e una presenza parlamentare in crescita dopo i recenti ingressi di deputati provenienti da Lega e Forza Italia.
Con questi numeri, Futuro Nazionale si candida a essere l’ago della bilancia nelle prossime elezioni politiche: troppo piccolo per vincere da solo, ma abbastanza grande da determinare le sorti della coalizione di centrodestra. Un ruolo che Vannacci sembra aver già abbracciato consapevolmente, costruendo il proprio posizionamento politico proprio attorno a questa centralità strategica.
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Il centro: Azione sopra la soglia, Italia Viva e +Europa in calo
Nell’area di centro l’unico soggetto che supera con certezza una ipotetica soglia di sbarramento è Azione, stabile al 3,3%. Più staccate e in flessione sia Italia Viva, che scivola al 2,4% (-0,2%), sia +Europa, ferma all’1,2% (-0,1%). Un panorama centrista sempre più frammentato, che fatica a trovare una sintesi capace di attrarre consensi in modo stabile.
Con il 2027 che si avvicina, la fotografia scattata da Ghisleri descrive un paese in movimento: la maggioranza tiene ma si assottiglia, l’opposizione si ricompatta ma fatica a sfondare, e i nuovi soggetti politici — su tutti Futuro Nazionale — continuano a erodere consensi ai partiti tradizionali. La partita è aperta.